snob

La copertina di “Snob”

Nonostante siano passati 40 anni dal suo esordio, Paolo Conte, 77 anni, quando parla di musica sembra  un ragazzino spensierato : “Quando si scrive musica si sogna e si sta in aria”. Dopo quattro anni da “Nelson” esce il suo nuovo album, “Snob“, composto da quindici brani dal sapore esotico e retrò che rappresentano un fantasioso viaggio avanti e indietro nel tempo.

Il titolo dell’album è il titolo della canzone omonima che è una vera e propria parodia sull’essenza del provinciale, ma nonostante abbia scelto proprio Rocchetta Tanaro, nella sua provincia di Asti, per parlare dell’album, Conte non si definisce un provinciale: “Nelle mie canzoni c’è voglia di altrove, non sono un cantore della provincia – spiega – al massimo cerco di trovare degli insegnamenti nella provincia”. Riguardo alla scelta del titolo spiega che lui non si sente affatto snob più che altro dandy: “Bisogna tener conto che ho un pubblico internazionale e la parola snob è facilmente intelligibile. Comunque per me esistono tre tipi di persone non ordinarie: intellettuale, snob e dandy. Naturalmente la mia preferita è dandy. Lo snob è raffinato ma anche un po’ parvenu”.

Conte  parla inoltre  delle sue preferenze musicali e confessa  di aver guardato alcune puntate di X Factor ma ribadisce che la musica classica è meglio di qualsiasi talent show. A chi gli chiede cosa pensa della situazione artistica attuale risponde : “è lo specchio di ciò che accade intorno”. “Tutto è peggiorato, non si respira più aria artistica, sono decaduti elementi importanti della musica.” Ma la sua visione non proprio ottimista sul futuro nulla toglie alla voglia di esibirsi ancora una volta  per il suo pubblico. Il tour partirà da Legnano il 25 ottobre poi toccherà le maggiori città italiane come Milano, Genova, Parma e Roma per poi proseguire in Germania, Spagna, Francia, Olanda e Austria. In scaletta ci saranno pochi brani del nuovo album,per far sì che la gente si abitui alle nuove canzoni, ma in compenso inserirà molti brani del vecchio repertorio.

Alessandra Daniele