“Ex post”, quel che è stato
e che non tornerà

 

Dopo il debutto internazionale a Istanbul, Mauro Maurizio Palumbo porta nella sua Napoli “Ex post”, progetto audace fatto di musica e movimenti. Le uniche parole sono affidate allo stesso performer, a fine spettacolo, mentre la musica di Ciro Riccardi accompagna lo spettacolo punteggiandolo, di volta in volta, di dramma e di ironia. L’energia che sprigiona la performance confluisce nei corpi apparentemente inermi, e di certo disponibili, di Alessio Palumbo, Eduardo D’Orsi e Dario Tucci, sistemati da Mauro Maurizio Palumbo a formare un “tetris” di capriccioso disordine, fino a lasciare solo sagome sul tappeto come un “ex post” di un drammatico incidente. La dipendenza dall’altro, le relazioni interpersonali, i desideri sussurrati diventando così narrativa muta, dance macabre e vorticose danze affidate a Sabrina Santoro, agitata vestale di bisogni (forse) altrui.

In Sala Assoli, per il Campania Teatro Festival, la sala gremita dimostra che è possibile allontanarsi da confortevoli zone teatrali, per entrare in territori ignoti e stimolanti, sganciati da fruizioni semplici e letture scontate. “Ex post” può avere lunga vita, perché da’ la sensazione di un perenne “work in progress”, ancora in grado di regalare nuovi spunti e altre suggestioni.

Antonio Mocciola

ph. Anna Abet

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