2015-12-15_114217Presentazione del libro di Salvatore Casaburi
DURRUTI È SOLO Due racconti urbani

giovedì 17 dicembre 2015, ore 18.00

presso la sede della Casa Editrice Tullio Pironti Palazzo Ruffo di Bagnara Piazza Dante, 89 Napoli

A discuterne con l’autore:

Fabrizio Coscia, scrittore e giornalista
Libero De Cunzo, fotografo

Letture di Antonello Cossia

Seguirà brindisi di saluto

«Era finito, solo, in quel maledetto posto,
minacciato da uno shanghai di vecchie travi di acciaio
caoticamente accatastate
e da gigantesche ruote dentate che sembravano animarsi
come mandibole di tirannosauro pronte ad azzannarlo.
L’angoscia gli aveva reso faticoso il respiro
e l’iniziale senso di compressione al petto
si era trasformato in una fitta continua,
come se una delle enormi piastre metalliche
disseminate in giro gli fosse finita sulla gabbia toracica,
schiacciandola.
Anche la testa gli faceva male
e le tempie gli pulsavano impazzite […]».

Secondo decennio del ventunesimo secolo.
Un posto qualsiasi.
Una città fatta di solitudini sconosciute. In cui tutto scorre, trasformando il microcosmo delle vite che la attraversano in sintesi di speranze, illusioni, tragedie e sconfitte collettive.
Questa consapevolezza accomuna Bonaventura e Antonio, detto “Dazebao”, solitarie creature del nostro tempo, sospese tra Roth, Beckett e Svevo, inesorabilmente prigioniere nella ragnatela del disagio metropolitano.

La metropoli narrata da Casaburi, forse Napoli, è in realtà un luogo indefinito nel quale il lettore può riconoscere la sua città, senza limitazioni geografiche.
Due racconti che sono piccole perle, attraverso cui provare a districarsi nel “labirinto universale” della contemporaneità.

Salvatore Casaburi è nato a Napoli nel 1947.
Ha già pubblicato: La casa sulle metropolitane. Della storia, della pazienza, della memoria e dell’oblio (Edizioni Intra Moenia, 1999); La lettera di Soterio (Dante & Descartes, 2002); Millenovecentocinquantasei. Disincanto napoletano (Dante & Descartes, 2005).
Con l’editore Tullio Pironti ha già pubblicato: Napoli aspetta Godot? Cronache non turistiche per viaggiatori e residenti (2011) e, per la collana Elogi, l’Elogio del cantar storie. Ballata in quattro tempi e prologo per Eteronòmia, Onìria e altre città (2013).