Ambra Angiolini e le musiche di Battiato
A Taormina è magia al sorgere del sole

La prima nazionale di “Svegliare il giorno” ha inaugurato la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026 (diretto da Simona Celi) segnando un momento cruciale: si tratta infatti della prima produzione ufficiale del nuovo corso artistico della Fondazione Taormina Arte Sicilia. E per battezzare questa nuova stagione, la scelta del luogo e dell’orario non poteva essere più evocativa. Alle 5 del mattino, quando il giorno deve ancora rompere il buio, il pubblico ha raggiunto il Teatro Antico di Taormina, trasformando un evento teatrale in un vero e proprio rito collettivo di comunione con la natura.

Il cuore pulsante della drammaturgia, firmata e interpretata da Ambra Angiolini, è l’incontro intimo e profondo tra la parola e il suono. Sul palco, l’attrice ha dato voce ai testi della poetessa Chandra Livia Candiani, noti per la loro capacità di scandire l’ascolto, la fragilità umana e l’attenzione al presente.

A fare da contrappunto e sostegno emotivo a questi versi sono state le musiche di Franco Battiato, rilette attraverso la cifra timbrica unica dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina, diretta dal maestro Antonio Pellitteri, con gli arrangiamenti curati da Antonino Pellitteri. Le sonorità delicate degli strumenti a plettro hanno dialogato con la poesia in un contrappunto raffinato, capace di evocare la spiritualità e la grazia che da sempre contraddistinguono l’opera del cantautore siciliano.

Uno degli aspetti più affascinanti della rappresentazione è stata la fusione totale tra lo spettacolo e lo spazio circostante. Con il passare dei minuti, il sorgere del sole ha letteralmente “scritto” la scenografia: la luce dell’alba ha accarezzato le pietre millenarie del Teatro Antico, svelando gradualmente il panorama del golfo e diventando materia viva dello spettacolo. Le parole recitate e le note musicali si sono così fuse con il risveglio della natura, offrendo agli spettatori un’esperienza polisensoriale irripetibile.

La chiusura dello spettacolo ha saputo racchiudere in un’unica immagine il senso di calore e condivisione dell’intera mattinata. Sulle ultime note delle musiche di Battiato, un gesto del tutto spontaneo ha rotto la barriera tra palcoscenico e platea: una madre ha avvicinato la sua bambina al bordo del palco e Ambra Angiolini l’ha accolta tra le braccia, continuando a muoversi a tempo di musica. Un finale tenero e simbolico, che ha amplificato l’atmosfera di accoglienza e rinascita dello spettacolo, suggellato da un lungo e commosso applauso del pubblico.

“Svegliare il giorno” si congeda così come un manifesto artistico di grande spessore: un inno alla bellezza, alla poesia e all’ascolto che lascia ben sperare per il futuro di questa nuova edizione di Taormina Arte.

Antonio Mocciola

Share the Post:

Leggi anche