2 luglio ore 21.00
Notte e Nebbia
di Antonio Mocciola
con Simone Giulietti e Violetta Rogai
Regia di Emilia Miscio
Roma, Ghetto ebraico, 1938. I primi rastrellamenti nazisti seminano il terrore per le vie della capitale. Dalle finestre dell’ultimo piano di un vecchio edificio, Notte (Violetta Rogai) vede spuntare nella finestra di fronte un nuovo vicino, Nebbia (Simone Giulietti). Dopo un fugace alterco, i due ragazzi non si vedono più per giorni, finché lui, in una notte estiva di pioggia, non le bussa alla porta trafelato, braccato dai nazisti. Lei lo accoglie in casa, pur con mille diffidenze, affezionandosi a poco a poco a quest’uomo misterioso e introverso che non rivela nulla di sé, se non il terrore di finire in un lager. Uniti dalla musica (Nebbia ha portato con sé solo un’armonica a nocca, Notte sa cantare molto bene), i due ragazzi sfiorano l’amore, finché la ritrosia di lui non scatena in lei un rabbioso dolore per un rifiuto, trasformandola in un’aguzzina a cui lui non riesce più a sfuggire.
Notte e Nebbia, è la locuzione che definiva i prigionieri politici della Germania nazista che durante la Seconda Guerra Mondiale venivano condannati a morte, ma erano ancora in attesa di esecuzione

