ROMA Per Roma, metropoli con alle spalle un passato di ben duemila anni di storia, la cui bellezza incomparabile l’ha resa celebre in tutto il mondo, alcuni studiosi hanno pensato di realizzare cinque appuntamenti dedicati alla sua trasformazione urbana, partendo dal 1871, anno in cui fu proclamata capitale dello Stato italiano. Il progetto, intitolato “Le Storie dell’Architettura” è stato ideato da MINI, Partner MAXXI Public Programs e si svolgerà al MAXXI (Museo nazionale delle Arti del XXI secolo) dal 27 febbraio al 14 maggio 2016. L’intento, è per l’appunto, cercare di raccontare la continua evoluzione che ha segnato le costruzioni della Roma imperiale di epoca fascista, la quale, dopo l’introduzione degli edifici iconici delle Olimpiadi del 1960, si è ritrovata a dover incorporare quelli residenziali degli anni Settanta, accettare le riqualificazioni per il Grande Giubileo del 2000, giungendo alla prima decade del nuovo secolo, con l’imposizione politica delle grandi opere che ha portato alla realizzazione di moderne icone della città, fino al 2008, con il nuovo Piano Regolatore. Sabato 16 aprile, Piero Ostilio Rossi, docente di Composizione architettonica e urbana alla Facoltà di Architettura e Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza – Roma, ha tenuto il terzo appuntamento “Roma 1970-2015. Cinque stagioni per la città” diviso in cinque sezioni (una per decade). Toccherà poi a Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura, l’onere di introdurre la lezione del 30 aprile “Ingegneria e architettura a Roma: Il linguaggio delle strutture” insieme a Tullia Iori e Sergio Poretti, e quella del 14 maggio “Arte e Architettura a Roma” con la collaborazione di Antonella Greco.

Auditorium del MAXXI | ingresso € 5,00 – 5 incontri € 20,00 – gratuito per i titolari my MAXXI
L’acquisto dei biglietti dà diritto ad un ingresso ridotto al Museo entro una settimana dall’emissione

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Fabiana Laganà