Quella di Edith Piaf è stata una figura che più volte è stata richiamata attraverso il teatro, il cinema, la tv ed ovviamente la musica. Molto è stato detto di questa straordinaria artista, soprattutto sul lato professionale: un’ugola d’oro che ha fatto emozionare tutti e che ancora oggi fa da sottofondo alla storia di molti, ma poco è stata trattata, invece, la vita privata della cantante. Gianmarco Cesario ed Antonio Mocciola hanno deciso di andare a fondo e riscoprire, in una nuova chiave, questa grande voce con “Verso il mito”, in scena a Napoli al Teatro Totò per la regia di Gaetano Liguori. Sul palco Francesca Marini e Massimo Masiello: la prima nei panni della grande etoile, pronta a far sognare il pubblico con la sua bellissima voce, il secondo nelle vesti degli uomini che la donna ha incontrato nella sua vita, ricordando anche quelli di Marcel Cardan, un asso dello sport che probabilmente può fregiarsi di essere stato l’unico amore della Piaf a non averla “sfruttata” per correre verso il successo. Tra le note delle più magiche canzoni della piccola grande diva e dei suoi illustri amori, musicate da Lino Cannavacciuolo, e un racconto interessante e ben costruito, “Verso il mito” offre la possibilità di osservare sotto un’inedita luce un’artista che scopriamo donna.

Gaetano Cutri