E’ una delle figure mitologiche più affascinanti ed intriganti, è un simbolo magico che da sempre incanta gli appassionati di fantasy e non solo: l’unicorno è un animale leggendario che è molto di moda e che incarna in pieno l’essenza della fantasia. E’ proprio questa figura mitica che il bravissimo Paolo Barbieri ha utilizzato per la creazione del suo nuovo lavoro, edito da Lo Scarabeo, intitolato “Unicorns”. All’interno dello snello ma preziosissimo volume troviamo una carrellata di immagini legate al mito dell’unicorno, ma valicando i confini più classici della sua incarnazione canonica per virare verso universi legati alla fantasia e alla creatività più pure.

Non si incontrerà praticamente mai, tra le pagine dell’opera, un’illustrazione che rappresenti la tradizionale figura dell’unicorno come un cavallo col suo svettante corno sulla fronte, bensì varie creature che, in qualche modo, possono essere ricondotte alla sua leggenda, pescando a piene mani dalla fantasia dell’autore. Un’enorme gatta delle nevi circondata dalla sua cucciolata potrebbe sembrare uno yeti, così come una leggiadra fanciulla immersa in acqua potrebbe somigliare molto ad una classica sirena, ma si tratterà invece di rivisitazioni del tutto inedite della figura dell’unicorno.

Questi sono solo due esempi dei vari esperimenti che Barbieri ha voluto sottoporre agli appassionati di questo animale mitico, volendo sottolineare come, con il potere della fantasia, si possa interpretare, in modo del tutto inedito, la simbologia classica legata agli unicorni, sfruttando ovviamente l’arte che regna nelle matite del bravissimo illustratore. Ballerine fatte di foglie, lune candide che fanno da sfondo ad una nuvola dall’inconfondibile forma e un orologio dalle fattezze equine che sembra spuntato da un universo steampunk possono solo essere degli spunti poetici per rappresentare una leggenda immortale, magistralmente reinterpretata.