Virgilio Sieni e la cultura come polo d’attrazione fra generazioni, cittadini e amanti dell’arte.

Nella penultima settimana del settembre 2017 Firenze sarà animata dai progetti di Virgilio Sieni, Centro Nazionale di Produzione sui Linguaggi del Corpo e della Danza e Accademia sull’Arte del Gesto. Si tratta di “CENACOLI FIORENTINI #7 _ Grande adagio popolare” e “Nuovi Cantieri Culturali Isolotto”, due percorsi, o viaggi, alla (ri)scoperta di alcuni luoghi della città, dove il pubblico sarà guidato da performers professionisti e dilettanti, danzatori, poeti, musicisti, professori, cittadini.

Dal 18 al 21 settembre sarà possibile assistere a messinscene coreografiche ma anche visitare gli spazi principali della culla del Rinascimento: i cenacoli. Attraverso la danza, Sieni e i danzatori della sua compagnia interpretano e raccontano le opere di Domenico Ghirlandaio (Cenacolo di Ognissanti), Andrea del Sarto (Cenacolo di Andrea del Sarto), Andrea del Castagno (Cenacolo di Sant’Apollonia), Michelozzo (architettura della Biblioteca di San Marco). Le quattro azioni coreografiche, “Stanze/Dimore”, “Esodo/Rifugio”, “Mensa/Clown” e “Dormitorio/Angeli”, saranno replicate ogni sera; lo scopo è quello culturale della valorizzazione e della presa di coscienza del patrimonio artistico cittadino.

Dal 22 al 24 settembre verrà invece alla luce il progetto “Nuovi Cantieri Culturali Isolotto”; gli interpreti sono uomini e artisti che uniscono le loro forze per rinnovare l’interesse nei confronti del territorio, vissuto troppo spesso passivamente, non come la propria casa, non come hortus da curare e addobbare. I membri dell’Accademia sull’arte del gesto vogliono fondare una comunità più grande che si riconosce nel paesaggio che ci circonda. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Quartiere 4, si svolgerà nel quartiere dell’Isolotto; vi prenderanno parte settanta performers non professionisti accompagnati da Naomi Berril (violoncello e canto), Elisa Biagini (poesia), la Fondazione Scuola Musica di Fiesole, Claudia Catarzi, Claudia Caldarano, Annamaria Ajmone, Jari Boldrini, Giulia Mureddu, Maurizio Giunti, Noemi Biancotti, Linda Pierucci per la danza, la storica dell’arte Maria Antonia Rinaldi, il botanico Paolo Basetti, lo storico dell’architettura Mario Bencivenni, Giacomo Piussi con due opere dedicate alla natura, la Fondazione Studio Marangoni con le opere fotografiche di Giulia Del Sorbo e Sofia Leone e gli abitanti dell’Isolotto: la Scuola primaria Montagnola, la Comunità dell’Isolotto e CNGEI Associazione scout laica. Essi inviteranno il pubblico al percorso performativo, al dialogo con la natura, a un rapportarsi primitivo in cui ogni singolo si riconosce nella propria estrema semplicità come parte di un qualcosa di più grande, non visto come una madre crudele e onnipotente ma come un locus accogliente. D’altra parte è un invito a fare tesoro di ogni angolo della città che, al di là del bellissimo centro storico, è fatta di spazi spesso vittime di abbandono e di mancanza di valorizzazione. A partire dagli alberi che abitano silenziosi queste vie e piazze, si svilupperanno azioni di danza, letture di poesia, canti ed esecuzioni musicali, incontri, laboratori.

L’ideatore, Virgilio Sieni, che già da tempo ricerca nel primordiale e nell’uomo qualunque il nucleo creatore delle proprie coreografie, prosegue questa fruttuosa strada con progetti sempre più articolati. La parola chiave è condivisione (di esperienze, di professioni, di vite), con cui si vuole oltrepassare l’inettitudine quotidiana per mettere e mettersi alla prova, per allargare gli orizzonti ma soprattutto per superare limiti. Come da tradizione per l’apertura dei festival autunnali di Sieni, il Viale d’oro, che quest’anno collegherà Piazza dei Tigli, la passerella della Montagnola e il Viale dei Bambini: un sentiero prezioso, sinonimo di un nuovo viaggio.

Benedetta Colasanti