Chi non ricorda il manifesto americano in cui lo zio Sam reclutava i giovani alle armi durante la prima e seconda guerra mondiale col motto “I want you”? Allo stesso modo siamo accolti al Gran Teatro di “Tu! Ognuno è benvenuto” per la drammaturgia di Stefano Geraci e Roberto Bacci, diretto dalla maestria dello stesso Bacci.

07-tuUn testo drammatico affrontato con quella leggerezza disarmante e con la freddezza tipica di un negoziatore quale può essere il sistema sociale. Siamo in balìa del gioco delle parti, come tante marionette gestite dai fili, e perdiamo di vista il nostro “io”.

Dove sono le nostre emozioni, i nostri desideri?

Tutti siamo benvenuti nel “teatro della vita”, reclutati ad assumere questo o quel ruolo. La vita ci viene posta e imposta in semplici domande, a cui dobbiamo rispondere con un semplice Sì o NO. Non abbiamo facoltà di riflettere, di prendere tempo, siamo parte di un meccanismo e bisogna abituarsi a questa condizione, anche se manca l’aria. Chi arriva tardi deve essere disposto ad occupare qualsiasi ruolo, non ha possibilità di scelta. E’ la società che sceglie, che CI sceglie. Non dobbiamo fare altro che cogliere a volo l’occasione!60-tu-313x207

In questo “processo di selezione” non ci è dato di pensare, siamo i detentori di un ruolo che ci è stato assegnato e che abbiamo assunto. Non si può tornare indietro, non c’è via d’uscita. Esiste solo il delirio e l’onnipotenza di una società che ignora il singolo individuo, intrappolato per sempre nella figura del candidato perfetto.

Di forte impatto, merito anche degli attori (tra tutti, la performance di Silvia Pasello), la messinscena di questo testo ispirato in parte alle ultime pagine del romanzo incompiuto di Kafka, “America”. Lo spettacolo, dove lo stesso spettatore si ritrova ad essere candidato a questo reclutamento, emerge in tutta la sua singolarità, forse per contravvenire ad un sistema sociale troppo pieno di regole e strutture.

44-tu_foto-di-Alice-CasarosaL’intento di Bacci è quello di lasciare in ognuno una qualche riflessione sulla personale realtà, per non ignorare che siamo tutti vittime di uno stesso spietato meccanismo.

Ma vogliamo davvero essere liberi o ci conviene sentirci vittime del sistema?

DANNATO CHI NON CI CREDE!

 

 

 

Roma, teatro Vascello, 25 novembre 2014

                                                                                                                        Alessia Coppola

 

Fondazione Pontedera Teatro

TU! OGNUNO E’ BENVENUTO
liberamente ispirato ad America o il disperso di Franz Kafka

drammaturgia Stefano GeraciRoberto Bacci
con Sebastian BarbalanSilvia PaselloFrancesco PuleoAlessio TargioniTazio Torrini
costumi e collaborazione artistica Luisa Pasello
direzione tecnica Sergio Zagaglia
allestimento e luci Stefano Franzoni
musiche Ares Tavolazzi
produzione Angela ColucciEleonora FioriManuela Pennini
ufficio stampa Micle ContornoLe Staffette (Raffaella Ilari, Marialuisa Giordano)
assistente alla regia Elena Piscitilli
sarta Patrizia Bonicoli
regia Roberto Bacci