Che Donald Trump sia un candidato sui generis, questo il pubblico – persino quello europeo – cominciava a digerirlo. I modi del milionario candidato per la rappresentanza repubblicana alla corsa alla Casa Bianca si sono sempre caratterizzati per l’eccessiva schiettezza, troppe volte sfociata in maniere brusche, frasi sbrigative, talvolta crude, suscitando comunque grandi polemiche. Stavolta, però, pare si sia mosso con troppa leggerezza. Dopo lo scivolone sul presunto plagio del discorso di Miss Trump alla First Lady, il candidato ha cominciato ad aprire i suoi comizi elettorali suonando “Nessun dorma” nell’ indimenticabile interpretazione di Luciano Pavarotti.  Proprio ieri a Trump è stata recapitata e poi diffusa a tutti i media una lettera di “disapproval”dalla intera discendenza del tenore, a sottolineare la distanza tra i valori espressi in cantante in vita e la visione del mondo proposta da Donald Trump. Di seguito, tra virgolette il testo integrare della lettera:

Pavarotti

“FAMIGLIA PAVAROTTI DISAPPROVA UTILIZZO VOCE-IMMAGINE DI LUCIANO PAVAROTTI PER CAMPAGNA ELETTORALE DONALD TRUMP

Apprendiamo oggi che la romanza “Nessun dorma” interpretata da Luciano Pavarotti viene utilizzata come parte della colonna sonora della campagna elettorale di Donald Trump.

Tocca a noi familiari ricordare che i valori di fratellanza e solidarietà che Luciano Pavarotti ha espresso nel corso della sua carriera artistica sono incompatibili con la visione del mondo proposta dal candidato Donald Trump.

Così come altri artisti coinvolti hanno già fatto in prima persona, esprimiamo pertanto la nostra disapprovazione a tale utilizzo.

Lorenza Pavarotti

Cristina Pavarotti

Giuliana Pavarotti

Nicoletta Mantovani Pavarotti”