L’espressionismo di Irene Russolillo e Lisi Estaras.

“THE SPEECH” è la creazione a quattro mani di Lisi Estaras e Irene Russolillo, quest’ultima anche interprete. La XXIII edizione di Fabbrica Europa ospita questa performance in uno spazio che sembra realizzato appositamente, quello della Stazione Leopolda.

Una figura bianca si muove come lo spettro di un ricordo lontano; inizia poi a comportarsi come un’umana, mostrando tutti i suoi contrastanti modi di essere: insicurezza, esuberanza, sincerità. Getta sul pubblico uno sguardo impaurito ma curioso, per poi sentirsi approvata, come se qualcuno le avesse dato la possibilità di parlare. L’anima spettrale inizia a raccontarsi, non nascondendo un po’ di vergogna. Si descrive e descrive quello che i suoi occhi hanno visto. Canta, dicendo di non farlo bene, balla, come se fosse un’adolescente nella propria stanza, e continua a raccontare, con sempre maggiore libertà. Nel buio della Stazione Leopolda rimbombano rumori; echi di voce e di movimenti prepotenti che, a partire dalla timidezza di mettersi a nudo, si manifestano con schiettezza. Quello di Irene Russolillo è un espressionismo che comporta, prima, un guardarsi dentro, impresa difficile che significa paura, rifiuto, sofferenza, e solo dopo un lungo percorso di accettazione può diventare ironia e divertimento. L’artista sembra essere arrivata a compimento di questo cammino. Lo sforzo sembra naturale, fisico più che psicologico; il pubblico prova invidia, vorrebbe essere un fantasma svincolato da ogni condizionamento, per poter esprimere apertamente ogni peso, ogni emozione, ogni cosa. Ci si chiede se la nostra invidia sia nei confronti di una donna che, più che uno spettro, è il risultato di un reale percorso di vita, o sia, invece, nei confronti di un’artista a 360°, capace di cantare, recitare, danzare, e immedesimarsi perfettamente in un ruolo. Emerge in ogni caso la potenzialità del teatro come terapia, per scoprire noi stessi, sia nei panni del pubblico, che nei panni degli interpreti. La performance è il perfetto equilibrio tra dramma e soddisfacimento delle pulsioni. La felicità dell’uomo, in fondo, deve stare proprio in quell’equilibrio: anche la realizzazione dei desideri porterebbe ad una nuova insoddisfazione.

Firenze – STAZIONE LEOPOLDA, 11 maggio 2016.

Benedetta Colasanti

THE SPEECH – Creazione: Lisi Estaras, Irene Russolillo; interpretazione: Irene Russolillo; trattamento audio: Spartaco Cortesi; disegno luci: Valeria Foti; produzione: Fondazione Musica per Roma, ALDES; col supporto di: MIBACT, Regione Toscana; collaborazioni: les balletts C de la B/studio – Gent, Monkey Mind vzw, Santarcangelo dei Teatri.

Foto: Antonella Cardillo.