Un ricco carnet di appuntamenti di lirica, danza, prosa e concerti, tra cui prime nazionali e nuove produzioni, per festeggiare il 150° anniversario della costruzione del teatro.

Una stagione impegnativa, quella che sta per iniziare al Teatro Verdi di Pisa, con un ricco carnet di appuntamenti di lirica, danza, prosa e concerti, tra cui prime nazionali, nuove produzioni, alcune difficoltà da affrontare e molte novità per il pubblico. Anzitutto la maggiore collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo che da quest’anno coinvolgerà anche la programmazione della danza. Poi la positività della risposta del pubblico stesso, che nella scorsa stagione ha acquistato più biglietti e abbonamenti, ma a cui purtroppo è corrisposto un bilancio in passivo che, come ha sottolineato il presidente del Teatro Giuseppe Toscano, è stato causato dai sempre più drammatici tagli dei finanziamenti ministeriali allo spettacolo dal vivo. Infine, un’importante ricorrenza da festeggiare: nell’autunno 2017 cadrà il 150° anniversario della nascita del Teatro Verdi, inaugurato il 12 novembre 1867 come Regio Teatro Nuovo.

Primo appuntamento il 15 ottobre con “Rigoletto” di Giuseppe Verdi proposto nell’allestimento di Federico Bertolani realizzato in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, sul podio il maestro Gianni Fratta dirigerà l’orchestra Filarmonica Veneta. A seguire titoli del grande repertorio si alterneranno a opere più ricercate, con un’attenzione particolare al Novecento. Da segnalare almeno due produzioni targate Pisa: il Trittico che riunirà “Suor Angelica” e “Gianni Shicchi” di Puccini alla ben più rara “Sancta Susanna” di Paul Hindemith; e il dittico britteniano “The prodigal Son” e “The little Sweep”. A queste si affiancheranno quelle realizzate in collaborazione con gli altri teatri di tradizione toscani: il mozartiano “Die Zauberflöte” firmato da Lindsay Kemp e il consueto appuntamento con il Progetto LTL Opera Studio che quest’anno vedrà in scena “Il cappello di paglia di Firenze” di Nino Rota e “Manon Lescaut” di Puccini, assente da ventun’anni dal palcoscenico del Teatro Verdi. Una novità, invece, la collaborazione con l’Opera di Firenze di cui verrà ripreso il rarissimo titolo della “Didone Abbandonata” di Leonardo Vinci su libretto di Metastasio. Infine, al cartellone principale si affiancheranno le opere da camera in Sala “Titta Ruffo” e i Concerti della Normale, i cui programmi sono in via di definizione.

Anche la stagione di danza sarà inaugurata da due grandi classici come la “Bella addormentata” del Balletto del Sud nella versione classica su musiche di Ciaikovskij (ma con una variante, definita a suo tempo dal critico Vittoria Ottolenghi «un’idea geniale!»), e “Romeo e Giulietta” con la coreografia di Davide Bombana per lo Junior Balletto di Toscana. A seguire “Short Stories”, tre soli di Carolyn Carlson – “Black Over Red”, interpretato dalla stessa Carlson, “Wind Woman” con Céline Maufroid e “Mandala” con Sara Orselli – e la prima nazionale del nuovo spettacolo della compagnia in residenza al Teatro di Pisa, la Imperfect Dancers Company, che presenterà “Hamlet. Dubbio e ambiguità”, una nuova e intensa rilettura della tragedia shakespeariana. In contemporanea, nella vicina chiesa di Sant’Andrea andrà in scena la giovane danza d’autore con una proposta unica in Italia. Fondazione Toscana Spettacolo ha infatti aderito alla  proposta del Teatro di Pisa di diventare partner del Progetto RIC.CI ideato dal critico di danza del Sole24Ore Marinella Guatterini: “ricostruire” le coreografie che hanno fatto la storia della danza degli anni ’80/’90. Così il pubblico potrà assistere a “E-Ink”, sia nello storico allestimento interpretato da Biagio Caravano e Michele Di Stefano, sia alla riproposizione ricreata per due giovani danzatori di Aterballetto, Damiano Artale e Philippe Kratz.

Particolarmente articolato il cartellone della prosa di cui vanno ricordate almeno le tre prime nazionali, a partire dallo spettacolo inaugurale che vede il ritorno della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo che presenterà, dopo il debutto estivo nel carcere di Volterra, “Dopo la tempesta. L’opera segreta di Shakespeare”. A seguire Arca Azzurra Teatro e il suo nuovo spettacolo “Il filo dell’acqua. L’alluvione, le alluvioni”, testo di Francesco Niccolini, per ricordare il cinquantenario dell’alluvione del 1966 e “Franco Stone. Una storia vera”, un progetto nato nell’ambito dell’Internet Festival e che vede insieme un gruppo di artisti legati a Pisa: la Compagnia teatrale de I Sacchi di sabbia guidata da Giovanni Guerrieri e fresca vincitrice del prestigioso premio ‘Lo Straniero’, il duo dei Gatti Mézzi, l’attore e chansonnier Marco Azzurrini, l’artista visivo Guido Bartoli e la  star della graphic novel Gipi.

Per il calendario completo: http://www.teatrodipisa.pi.it/

Lorena Vallieri