Grandi successi e nuove proposte si fanno complementari per la nuova Stagione al Verdi.

Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Teatro di Pisa sono pronti per presentarci la nuova stagione teatrale 2015-2016, ospitata presso il Teatro Verdi di Pisa. Ancora una volta, un alternarsi di arti performative, teatro, musica, lirica e danza, con un ricco cartellone di nomi noti e tematiche svariate.

dir-boccanegra-ivo_lipanovicÈ la lirica che apre la stagione al Verdi (7 e 8 ottobre), con “Simon Boccanegra”, opera che Giuseppe Verdi trasse dal romanzo omonimo di Antonio Garcìa Gutiérrez, dei cui romanzi il maestro era appassionato. Con la presenza di nomi conosciuti nel mondo musicale, come quello di Stefano Antonucci, Roberto Scadiuzzi, Stefano La Colla e Valeria Sepe, è la prima, ma non l’unica celebre opera del cartellone, seguita da “Aida”, con Giovanna Casolla (30-31 gennaio), “La vedova allegra” di Franz Lehàr, messa in scena grazie al progetto LTL Opera Studio (20-21 febbraio), e “Mefistofele” (17-18-19 marzo), opera di Arrigo Boito, tratta da Goethe, con Giacomo Prestia, Antonello Palombi e ancora Valeria Sepe. Oltre a classici della lirica ottocentesca, non si può non proporre qualcosa di più innovativo. Sul cartellone del Teatro Verdi troviamo le tre versioni del “Convitato di Pietra”: “Don Giovanni o sia il Convitato di Pietra” di Giuseppe Gazzaniglia (6 novembre), “Il Convitato di Pietra” di Giacomo Tritto (14 novembre), “Il Convitato di Pietra” di Giovanni Pacini (21 novembre). È da aggiungere, alle nuove proposte, “Catone” di Georg Friedrich Händel, con il controtenore Filippo Mineccia (21 novembre).

Don Giovanni è protagonista di questa stagione lirica, al centro anche del dialogo, tenuto da Maria Antonella Galanti e Alfonso Maurizio Iacono, sul “Senso di vuoto, desiderio, voracità: Don Giovanni figura della malinconia”, e del concerto di pianoforte di Giuseppe Bruno e Vincenzo Maxia, intitolato “Gli altri Don Giovanni”, con pezzi di alcuni grandi della musica come Chopin, Strauss, Liszt (22 ottobre). La Sala “Titta Ruffo” ospiterà, invece, opere a carattere cameristico: “Il Trionfo dell’Onore” di Scarlatti, sempre legato al mito di Don Giovanni (16 ottobre); “The Lyric Puppet show” di Marco Simoni (21 gennaio); “The tell-tale heart” e “The Angel of the odd”, due novelle musicate tratte da Edgard Allan Poe (25 febbraio); “Salvo d’Acquisto”, opera di Antonio Fortunato, la storia e la memoria che si fanno arte da contemplare, come ad indicare l’impossibilità di dare un senso al destino degli uomini. Uomini che, del resto, rispecchiano diverse tipologie, talvolta contrapposte, come dimostra Christian Dietrich Grabbe nella sua tragedia teatrale “Don Giovanni e Faust”, in scena il 18 novembre; due tipi di uomo: il nordico Faust, egoista, affamato di sapere e potere, e il latino Don Giovanni, vitale e sensuale, entrambi votati alla tragedia. Siamo in un momento di passaggio, nell’allontanarsi dalla stagione precedente, il Dongiovanni Festival, e nell’avvicinarsi ad una nuova meta, quella del nuovo Festival in programma per il 2016, “Angeli e Demoni. Il Mito di Faust”.

Anche nel cartellone teatrale si spazia tra vari temi. Da nomi noti come Angela Finocchiaro e Laura Curino in “Calendar girls” di Tim Firth (16-17 gennaio), a classici immancabili come “La Dodicesima Notte” di William Shakespeare, con Carlo Cecchi (13-14 febbraio). Dal mondo del vaudeville, della comicità degli equivoci, del triangolo amoroso, con Emilio Solfrizzi e il suo “Sarto per signora”, tratto dall’opera omonima di Georges Feydeau (23-24 ottobre), ad un mondo interiore infestato dal demone della rivalsa, morbo novecentesco messo in scena da “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller, con la regia di Elio De Capitani (28 novembre). Da “Un’ora di tranquillità” di Florian Zeller, commedia francese inedita in Italia (9-10 gennaio), alla tragedia portata in scena da Renato Raimo con “Silenzi di guerra” di Federico Guerri, viaggio tra le trincee della grande guerra, in occasione del centenario del primo conflitto mondiale (27-28 febbraio). Inoltre, la musica di un recentissimo e freschissimo passato entra nello spettacolo teatrale con “Eneide di Kripton. Un nuovo canto”, spettacolo cult degli anni ’80 con musiche originali dei Liftiba, scritto e diretto da Giancarlo Cauteruccio (11-12 dicembre) e con “Quello che non ho”, ispirato all’opera di Pier Paolo Pasolini, con musiche di Fabrizio De Andrè.

Solfrizzi-SARTO-PER-SIGNORAL’alternarsi tra classico e moderno è un fattore che si trova spesso nelle stagioni teatrali degli ultimi anni. Al Teatro Verdi anche la danza, sempre più presente e preponderante, propone la rivisitazione di classici come “Belles de Sommeil” (“La Bella Addormentata”) di Opus Ballet (6 gennaio), con regia e coreografia del francese Philippe Talard; lo spettacolo, debuttato con successo lo scorso settembre in Lussemburgo, porta in scena una principessa tormentata dagli incubi, come metafora della sofferente umanità. Seguono “Tosca X” (14 gennaio), dall’opera di Giacomo Puccini, resa balletto da Artemis Danza e Monica Casadei; “Bolero” e “Carmen” (20 aprile) della MM Contemporary Dance Company, coreografate rispettivamente da Michele Merola e Emanuele Soavi; “Hopera” della GDO-E.sperimenti Dance Company (19 aprile), viaggio onirico con sfondo ironico, che ripercorre le tappe del Bel Canto italiano ed europeo (arie di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Handel, Mozart).

Una danza sempre meno astratta e sempre più ricca di significati, contaminata con le altre discipline artistiche: tanti spunti dal mondo dell’opera, ma anche dal cinema e dalla letteratura, con “Le Vertiges D’Hitchcock” di Emilio Calcagno (4 febbraio), che adotta i medesimi obiettivi del regista novecentesco, tra cui creare suspense; “The Man-The passion of the Christ” della RBR Dance Company (24 marzo), con regia di Cristiano Fagioli e coreografia di Cristina Ledri, ispirato a “The Passion” di Mel Gibson; “Anna Karenina” del Balletto di Milano (2 aprile), tratta dal romanzo di Lev Tolstoi; e infine due omaggi a William Shakespeare: “SDD-Shakespeare Dead Dreams” di Versilia Danza (10 marzo), intreccio tra Amleto, Otello, Macbeth e Re Lear, e “A cuore aperto” di Fabula Saltica, ispirato ai sonetti shakespeariani. Aterballetto, importantissima compagnia di danza italiana, in un’unica serata (11 febbraio) presenterà “Lego” di Giuseppe Spota, “14’20’’” di Jiří Kylián e “Antitesi” di Andonis Fonidakis. Non mancheranno coreografi emergenti (Irene Russolillo e Moreno Solinas), in scena il 3 marzo, in occasione della Serata Anticorpi eXpLo, alla Chiesa di Sant’Andrea. In chiusura della rassegna: “In-Faust” (7 maggio), della compagnia residente al Teatro Verdi, imPerfect Dancers Company di Walter Matteini, opera collegata al suddetto progetto “Angeli e Demoni. Il Mito di Faust”. Lo stesso Matteini è posto alla guida della prima edizione di “Pisa Esplosione Danza”, a cui, il 5 giugno, prenderanno parte tutte le Scuole di Danza di Pisa e provincia, uno spazio di festa dedicato ai giovani, aperto confronto tra allievi, ballerini, coreografi.

Benedetta Colasanti