In programma nei quattro teatri gestiti dallo Stabile della Toscana 32 spettacoli tra nuove produzioni e compagnie ospiti.

Ottima programmazione e precisi obiettivi caratterizzano la stagione 2016/2017 del Teatro Metastasio di Prato. A parlare bastano i numeri degli spettacoli in cartellone: 32 per un’offerta complessiva di 172 recite (31 in più della stagione appena conclusa), tra cui 9 nuove produzioni (cui si aggiungono le riprese di “Porcile”, “Utoya”, “Danza macabra”, “Jadasmeeristblau” e “Non dirlo. Il Vangelo di Marco” in tournée italiana ed europea) e 23 spettacoli ospiti. A questi andranno poi sommate le performaces più innovative del panorama internazionale, in scena a Prato in occasione del festival CONTEMPORANEA ’16 diretto da Edoardo Donatini (dal 23 settembre al 2 ottobre 2016), le rassegne Met/RAGAZZI e Met/DANZA, nonché la XXII edizione di Met/JAZZ a cura di Stefano Zenni (dal 23 gennaio al 20 febbraio 2017). Coinvolti tutti gli spazi gestiti dallo Stabile della Toscana – Metastasio, Fabbricone, Magnolfi e Fabbrichino – per arrivare a un incremento di pubblico del 15/20 per cento, cercando di superare quota 26.000 spettatori e 208mila euro di incassi al botteghino. Pensate in questa direzione anche alcune iniziative parallele quali “Il laboratorio delle arti e della scena” (rivolto ai bambini e agli educatori), “Lo spettatore attento” (guida alla visione curata da critici e studiosi) e “Lo spettatore critico” (percorso rivolto agli studenti del Pro.Ge.A.S. di Prato), ma anche progetti trasversali voluti dai soci Coop Toscana e pensati in collaborazione con i teatri Cantiere Florida di Firenze, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Manzoni di Pistoia e Teatro del Popolo di Castelfiorentino.

nina's drag queens

L’apertura di stagione è affidata a Valter Malosti che, in una produzione del Teatro di Dioniso, rilegge, recuperandone la patina dialettale, uno dei testi più popolari di Luigi Pirandello: “Il berretto a sonagli”. A seguire “Drag penny opera”, riscrittura en travesti di “The beggar’s Opera” di John Gay, proposta dalle Nina’s Drag Queen con la drammaturgia di Lorenzo Piccolo (Premio Tondelli 2011). Grandi classici anche con Antonio Latella, che ripropone in uno spettacolo dalla possente simbologia “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo; con Roberto Valerio che, in collaborazione con Valentina Sperlì e Danilo Nigrello, mette in scena “Casa di Bambola” di Henrik Ibsen; con Umberto Orsini e Massimo Popolizio, alle prese con “Il prezzo” di Arthur Miller; e con Michele Sinisi, che proporrà una riscrittura di “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

SOUPER- PARAVIDINO

Tra le nuove produzioni Luigi Lo Cascio e Nicola Console in “Il sole e gli sguardi. La poesia di Pier Paolo Pasolini in forma di autoritratto”, ideale raffigurazione del grande intellettuale attraverso le sue poesie. Poesia che è al centro anche del progetto affidato al regista Massimiliano Civica e al drammaturgo Armando Pirozzi, autore di “Un quaderno per l’inverno” che mette in luce la forza della poesia e la dirompente carica vitale che suscita nelle persone. Nuova creazione anche per il duo romano Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che, dopo il debutto a Losanna, il passaggio a Romaeuropa e al Festival D’automne all’Odeon di Parigi, approdano a Prato con “Il cielo non è un fondale”, un lavoro in cui quattro performer affrontano complessi problemi ecologici, etici e collettivi in un serrato dialogo tra la finzione e il reale.

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Quattro gli spettacoli che vedranno protagonista Oscar De Summa, impegnato sia nella trilogia composta da “Diario di provincia”, “Stasera non sono in vena” e “La sorella di Gesucristo”, che nella nuova produzione “La cerimonia”, in cui si indaga le odierne sedimentazioni del mito greco, partendo da Edipo per approdare alla cronaca contemporanea, attraverso una serie di interviste a ragazzi e ragazze in cui si approfondisce il loro disagio adolescenziale, troppo spesso manifestato con atti di violenza, pornografia e atteggiamenti anaffettivi.  Quattro anche le creazioni legate al progetto “Cantiere Futuro” e a TPO, compagnia residente al Fabbrichino: “È la pioggia che va”, originale drammaturgia del gruppo ZIBa; “Interrail”, spettacolo-concerto di Frequenze Alfa Teatro, “Corte d’amor” di Fabio Pagano e Cecilia Ventriglia, “Landskin”, esperimento di body-morfing. Mentre Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti (Archivio Zeta), dopo un laboratorio di quattro mesi con trenta cittadini pratesi, occidentali e orientali, coinvolti in un percorso di elaborazione drammaturgica e di discussione, presentano “Plutocrazia”, un progetto teatrale-economico sul contrasto povertà/ricchezza.

Da segnalare anche l’acclamato “MDLSX”, ultimo spettacolo dei Motus dedicato al tema del gender e dell’intersessualità, costruito sui testi teorici di Judith Butler, sul “Manifesto animalista” di Preciado e su quello di Donna Haraway, ma soprattutto sul romanzo “Middlesex” di Jeffrey Eugenides (Premio Pulitzer nel 2003) e la prima nazionale, dopo il debutto a Anversa, dell’ultima creazione della Socìetas Raffaello Sanzio firmata da Romeo Castellucci: “La democrazia in America”, lavoro ispirato all’opera di Alexis de Tocqueville.

Per tutte le informazioni: www.metastasio.it

Lorena Vallieri