Presentato il nuovo programma della trentaduesima stagione del Teatro di Rifredi, novità assolute e riprese di spettacoli di successo.

Il cartellone 2017-18 del Teatro di Rifredi vede prestigiosi artisti che si affacciano sulla scena nazionale, con ben 26 spettacoli, 102 rappresentazioni, 7 produzioni, più 7 repliche pomeridiane per le famiglie e 40 mattutine per i bambini e gli studenti. Si parte martedì 17 ottobre (fino al 22) con Alessandro Riccio in “Bruna è la notte”,  esilarante ed emozionante spettacolo di teatro canzone dove la vecchia e burbera Bruna, accompagnata dal triste e timido musicista Franchino, Alberto Becucci,  interpreta canzoni mozzafiato che parlano di periferie, di amori e vite difficili. Si prosegue il 26 ottobre con un lavoro significativo del teatro di ricerca italiano degli ultimi anni, “Cantico dei Cantici”, di Roberto Latini e Fortebraccio Teatro (26-28 ottobre), un inno alla meraviglia dell’amore che si fa danza e libertà, tra astrazioni e concretezza. Novembre vede in scena dal 2 al 4 lo spettacolo “Geppetto e Geppetto”, premio UBU 2016 a Tindaro Granata per Miglior progetto o Novità Drammaturgica, premio Hystrio Twister 2017, premio Nazionale Franco Enriquez 2017 Città di Sirolo, dove si affronta con coraggio, equilibrio e gentilezza il difficile argomento della paternità tra una coppia gay.

Nello stesso mese torna un intramontabile capolavoro di visual theatre messo in scena dal maestro per eccellenza di questa arte, l’italo danese Paolo Nani con “La lettura” (9-11 novembre) che, ispirandosi a Esercizi di stile di Queneau, riesce a dar vita a 15 mini storie tutte contenenti la medesima trama (l’accidentata scrittura di una lettera). Non poteva mancare il teatro vernacolare con un grande classico scritto da Dory Cei “Barroccini di via dell’Ariento” (17-19 novembre), con la compagnia Il Grillo capitanata da Sergio Forconi, Giovanna Brilli nel ruolo di Donna Atalanta e da Raul Bulgherini. Spazio alla danza con la Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, che presenta “Bolero e Gaitè parisienne” (24-25 novembre), con le coreografie firmate da Loris Petrillo. La produzione Pupi e Fresedde presenta “I ragazzi di Via Boccaccio#Decameron” (28-29 novembre), un testo originale di Andrea Falcone che guarda al Decameron di Giovanni Boccaccio attualizzandone lo spunto.

Dicembre si apre con Kulunka Teatro, la compagnia basca rivelazione della scorsa stagione in “Solitudes” (6-8 dicembre), uno spettacolo umoristico e poetico che affronta il tema della solitudine e dell’incomunicabiltà nell’ambito familiare.  A seguire (9-10) il successo dell’anno passato “Andrè e Dorine”, la storia dell’anziana coppia che, come tante altre, è caduta nell’indifferenza e nella routine, dimenticando così quello che un giorno la univa. Mercoledì 20 dicembre una serata dedicata al drammaturgo francese Rémi De Vos con Serra Yilmaz e Ciro Masella, impegnati nella lettura di “Occidente”, una pièce nera dalle danze grottesche e macabre che mette in scena una coppia mostruosa e comica. Lavoro che sarà preceduto da  “Per tutta la mia vita ho fatto solo cose che non sapevo fare”, dove Ciro Masella racconterà la storia di un uomo che beve tranquillamente una birra in un bar e viene aggredito verbalmente, ma con inaudita violenza, da uno sconosciuto. Si tingono di giallo le feste di fine anno (29 dicembre-7 gennaio) con gli scatenati vecchietti detectives di Marco Malvaldi alle prese con il complicato e misterioso delitto de “La briscola in cinque”, con protagonisti Sergio Forconi, Giovanna Brilli, Andrea Bruno Savelli – che firma la regia- Raul Bulgherini, Luca Corsi, Amerigo Fontani e Nicola Pecci.

L’ormai codificata liturgia teatrale torna al Rifredi dal’11 al 21 gennaio con “L’Ultimo Harem”, cult di Angelo Savelli con Serra Yilmaz, Valentina Chico e Riccardo Naldini. E ancora Serra Yilmaz, affiancata dal sassofonista Stefano Cocco Cantini, in scena con il toccante spettacolo che ha inaugurato con grande successo lo scorso Todi Festival: “Grisèlidis: memorie di una prostituta”, che narra le memorie della prostituta franco svizzera Grisélidis Réal, impegnata per la legalizzazione della prostituzione in Svizzera e per i diritti delle prostitute francesi (25-27 gennaio). Seguiranno “Sorry, Boys”, dialoghi su un patto segreto per dodici teste mozze (1-3 febbraio), e la nuova produzione di Pupi e Fresedde con “Il principio di Archimede” del catalano Josep Maria Miró (15-25 febbraio).

Anche quest’anno ritorna la Rimbamband (1-4 marzo) con il cinema e la sua magia in “Note da Oscar”, un gioco perpetuo che, partendo dalle colonne sonore più famose, si nutre di straordinari virtuosismi, citazioni e di un’enorme dose di fantasia. Il mese continua con lo spettacolo “La locandiera” (6-10 marzo), con Silvia Gallerano, l’attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale, dove il regista Stefano Sabelli traghetta l’azione dalla Firenze del ‘700 al Delta del Po, negli anni ‘50, in un’atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del cinema neorealista dell’epoca. Martedì 13 marzo sarà la volta di un evento speciale in esclusiva per la Toscana, Nonsoloteatro presenta “Una storia disegnata nell’aria”, per raccontare Rita che sfidò la mafia con Paolo Borsellino. Scritto e interpretato da Guido Castiglia, la narrazione mira diritto al cuore degli spettatori facendo emergere, con l’intelligenza delle emozioni, la fragilità di un’adolescente trovatasi al centro di uno dei momenti più drammatici della nostra Repubblica.

Torna a Firenze (14-17 marzo) il dissacrante spettacolo scritto da Gabriele Di Luca, che ha registrato il tutto esaurito a Rifredi e in tutti i teatri d’Italia: “Thanks for vaselina”; un pugno allo stomaco che fa ridere fino alle lacrime con dialoghi serrati, ritmi sincopati e linguaggio acre, disadorno, a volte osceno, un feroce affresco sull’ipocrisia e sui paradossi della società contemporanea. Non poteva mancare Emma Dante con “La scortecata” (22-24 marzo), una favola antica e moderna che la drammaturga e regista palermitana ha adattato da una celebre novella della raccolta ‘Lo cunto de li cunti’ di Giovambattista Basile. Pupi e Fresedde con la regia di Angelo Savelli presentano “Alpenstock” di Rèmi De Vos (4-8 aprile), uno spettacolo scioccante ed esilarante su un tema di bruciante attualità: la psicosi dell’invasione degli stranieri.

Focus sul teatro di Alessandro Benvenuti con “Chi è di scena” dal 12 al 15 aprile,  per una miscela di comicità e suspense con sorprendenti colpi di scena, che vedrà sul palco insieme a Benvenuti anche Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti. Sarà invece unico protagonista con l’ormai celebre “Benvenuti in casa Gori” (17-18 aprile), per dar vita ancora una volta ai dodici commensali riuniti intorno al desco natalizio. “Bar sport” di Stefano Benni ritorna dopo il successo dello scorso anno con “I racconti del Bar Sport” (19-22 aprile), dove ritroviamo il piccolo universo dei bar della provincia italiana con i neon che illuminano la mitica Luisona. Protagonista la star del web Lorenzo Baglioni, per la regia di Angelo Savelli. Il mese di aprile si chiuderà con Gaia Nanni e Alessandro Riccio, nuovamente in scena per mettersi alla prova e interpretare prima di tutto loro stessi, dietro le tante maschere che sanno indossare. Una coppia che ci ha portato alle risate con ‘La meccanica dell’amore’ e alle lacrime con ‘H come amore’, saprà stavolta stupirci con trovate sempre più incredibili in “Audizioni” (24-29 aprile). Il mese di maggio si apre, invece, con “La merda”, il monologo di Cristian Ceresoli interpretato da Silvia Gallerano. Dopo aver vinto l’oscar del teatro europeo e registrato un enorme successo di pubblico e critica, il fenomeno che ha rotto i confini del teatro e che viene accolto come un concerto rock, approda a Rifredi il 4 e il 5 maggio.

Prosegue anche quest’anno la fortunata rassegna ‘domeniche a Teatro con la Famiglia’: si parte il 5 novembre con “Rico, Trina e la lumachina” a cura de Il Paracadute di Icaro; il 12 novembre Paolo Nani è un improbabile gelataio in “Jekill on ice”, il 3 dicembre Pupi e Fresedde presenta con Aci Firenze una favola moderna sull’educazione stradale in “Acibabà e i quaranta pedoni”, e il 28 gennaio il Teatrodante Carlo Monni propone un classico della letteratura per l’infanzia “Favole al telefono”. Sempre a cura de Il Paracadute di Icaro gli ultimi appuntamenti: 4 febbraio “La casa dei gatti”, 18 marzo “Non mi piacciono le cose verdi!”, e il 13 maggio “La fabbrica dei sogni”.

È’ possibile consultare la stagione completa del teatro sul sito www.toscanateatro.it

Foto: Fabio Lovino

Mara Marchi