Poesia, magia, belle atmosfere e grande coinvolgimento sono gli ingredienti fondamentali di ogni spettacolo dei Familie Floz, eccellente gruppo di lavoro berlinese che è stato nuovamente ospitato presso il teatro Bellini con il nuovo spettacolo “Teatro Delusio”. Come il titolo suggerisce, il nuovo lavoro dei Familie Floz presenta l’ambientazione di un teatro: ad accogliere gli spettatori sono degli inservienti intenti a mettere a posto quella che sembra una scenografia appena abbozzata, ma solo a luci spente il pubblico scoprirà che quei manovali sono già attori in scena pronti a dare vita ad un carillon di stupore.

Solo tre artisti in azione, i bravissimi Andrès Angulo, Johannes Stubenvoll, Thomas van Ouwerker che, attraverso le maschere che hanno reso celebri i lavori precedenti, riescono a dar vita ad una trentina di personaggi, uomini e donne, artisti e addetti ai lavori del teatro. Alcuni appaiono per una manciata di secondi per regalare un sorriso o un’emozione agli spettatori, mentre altri ricamano, nel più assoluto silenzio, ma con un linguaggio non verbale infinito, un caleidoscopio di situazioni comprensibilissime anche senza l’uso delle parole. L’elettricista innamorato della leggiadra ballerina, le beghe lavorative tra due attrezzisti, un attempato suonatore di violino che fatica ad arrivare sul palco sono solo alcune delle anime che prendono vita sul palco grazie alla maestria di soli tre attori, diretti da Michael Vogel. Precisione millimetrica tra azione e musica, cambi di costume, e dunque di identità, degni dei migliori trasformisti e un divertimento poetico racchiudono tutta la magia di “Teatro Delusio”, l’ennesimo imperdibile spettacolo di un gruppo teatrale unico nel suo genere.

Gaetano Cutri