Il Teatro della Toscana riprende le attività stagionali con un’ampia programmazione di produzioni, coproduzioni ed eventi speciali a partire dal 14 novembre.

Un cartellone ricco di novità quello della stagione 2017 – 2018 del Teatro della Pergola, con 32 spettacoli, 13 tra produzioni e coproduzioni e 5 prime nazionali. Il Teatro della Toscana, riconosciuto ormai Teatro Nazionale nella sua sede fiorentina del Teatro della Pergola, inaugura così la nuova programmazione, mantenendo molte agevolazioni su tutti gli abbonamenti per chi ha meno di 35 anni e non solo, previsto anche il TuttoStudio, la formula completa per tutti gli spettacoli del Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci. Questa la geografia dei confini delle produzioni e coproduzioni della Fondazione Teatro della Toscana: grande poesia e letteratura, classici intramontabili riletti in chiave contemporanea, il teatro nel teatro e come strumento di accoglienza e inclusione sociale.

Il sipario si aprirà il 14 novembre con lo spettacolo “I ragazzi che si amano” diretto da Gabriele Lavia e tratto da Jacques Prévert, una prima nazionale sull’amore giovanile e il rapporto degli innamorati con la realtà. A seguire sarà la volta di Stefano Massini con la sua “L’Ora di ricevimento” dal 21 al 26 novembre. Diretto da Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio è il professor Ardeche, che affronta con sguardo profondo e acuto le contraddizioni, i conflitti, le ingiustizie e le complessità dei nostri tempi attraverso la scuola della banlieue di Les Izards, la più dura periferia multietnica di Tolosa. Si prosegue con il lavoro di Leo Muscato, nella versione teatrale di Stefano Massini con “Il nome della rosa”, dal 28 novembre al 3 dicembre, e vedrà sulle scene Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Renato Carpentieri, Luigi Diberti e Luca Lazzareschi, per una produzione Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Genova e Teatro Stabile del Veneto. Ecco che il palco fiorentino si riafferma meta eclettica rivolta alla trait d’union di artisti che vivono con intensità la loro professione tra teatro, politica, poesia e musica con lo spettacolo “Musica Ribelle”, ispirato ai temi giovanili degli anni ‘70 con musiche di Eugenio Finardi e la regia di Emanuele Gamba.

Dicembre si prospetta un mese ricco di eventi importanti, come testimoniano le messinscene di Carlo Cecchi e Monica Guerritore, rispettivamente “Enrico IV” e “Mariti e mogli”. Il primo brillante studio sul significato della pazzia e sul rapporto, complesso e inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità; il secondo un divertente girotondo in cui Cupido (bendato e sbadato) si diverte a scagliare frecce, far nascere amori, divorzi e non solo. Si entra, così, nel vivo del nuovo anno 2018 con uno dei capolavori di Samuel Beckett, “Finale di partita”, diretto da Andrea Baracco ed interpretato da Glauco Mauri e Roberto Sturno. Si prosegue con “ Il padre”, dal 16 al 21 gennaio, che vede Gabriele Lavia confrontarsi, dopo Pirandello e Brecht, con August Strindberg. Dal 26 al 4 febbraio, invece, per la regia di Vinicio Marchioni sarà in scena “Zio Vanja”, di Anton Cechov con Francesco Montanari e lo stesso Marchioni. Febbraio darà spazio ad un altro lavoro di Stefano Massini “Vincent Van Gogh – l’odore assordante del bianco”, con Alessandro Preziosi e la regia di Alessandro Maggi. Un mese tutto da scoprire che vedrà sulla scia finale lo spettacolo “Favola del principe che non sapeva amare”, coprodotto da Nuovo Teatro e Fondazione Teatro della Toscana, in scena Stefano Accorsi per la regia di Marco Baliani.

La stagione prosegue con “La classe operaia va in paradiso”, dal 27 al 4 marzo, dall’omonimo film di Elio Petri  uno sguardo eterodosso e straniante della pellicola originaria per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese. Elena Sofia Ricci e GianMarco Tognazzi saranno, invece, i protagonisti di “Vetri rotti”, dal 6 all’11 marzo, con la regia di Armando Pugliese. Trattando il tema immenso dell’Olocausto, con questo lavoro Arthur Miller torna indietro alla ricerca delle proprie percezioni e sensazioni, ambientando questa sua opera nella Brooklyn del 1938. Il cartellone procede con il lavoro di Liliana Cavani “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, con Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina. Ritroviano Sergio Rubini, dal 23 al 29 marzo, con “Delitto/Castigo”, in scena con Luigi Lo Cascio nel classico di Dostoevskij. Ad aprile sarà la volta di Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli con “Otello”, dal 3 all’8, e la regia di Andrée Ruth Shammah con “Cita a Ciegas (appuntamento al buio)”, con Gioele Dix. La chiusura di stagione, infine, propone una produzione del Teatro Stabile di Genova, “Intrigo e Amore”, per la regia di Marco Sciaccaluga nella modernità del dramma scritto a soli 24 anni da Friedrich Schiller.

Un’ampia programmazione che vede schierarsi altri due eventi speciali in Sala Grande, rispettivamente l’11 ottobre con la Compagnia Virgilio Sieni che presenta la sua nuova creazione “Diario di vita” e  “Dieci storie proprio così”, dal 16 al 17 febbraio per la regia di Emanuela Giordano. Ma la Pergola anche quest’anno ospiterà nello spazio del Saloncino diverse proposte tra cui: “Notturno di donna con ospiti”, dall’11 al 12 gennaio, uno studio sulla versione del 1982 di Annibale Ruccello che vede in scena Arturo Cirillo nel ruolo della protagonista. Si continua con “Un ricordo d’inverno” (19-20 gennaio), con la regia di Lorenzo Collalti, per finire con “HAMLETMACHINE” dal 23 al 25 gennaio, con gli allievi diplomati dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio d’Amico’.

Dal 4 settembre sarà inoltre possibile prenotare un appuntamento (sul sito oppure presso la biglietteria del Teatro) per l’acquisto degli abbonamenti Sceglipergola x10 e Sceglipergola x5. Saranno così evitate lunghe code di attesa, avendo previsto giornate di vendita dedicate esclusivamente a chi si è prenotato.

Mara Marchi

Foto: Filippo Manzini

È’ possibile consultare la stagione completa del teatro sul sito  www.teatrodellapergola.com