Terza edizione per FLOW, progetto di convivenza artistica a Firenze.

Nuove avventure, scoperte e realtà sono alle porte. È con questa consapevolezza che FLOW ci invita ad intraprendere un nuovo viaggio. Si tratta di un esperimento di convivenza tra discipline artistiche e artisti che il Teatro Cantiere Florida di Firenze ospiterà per la terza volta, in occasione della nuova stagione teatrale 2015-2016. Teatro, ma anche danza e spettacoli pensati per i più giovani. Una ricca produzione che si impegna ad aprire spazi inesplorati, che si pone come didatta per un nuovo pubblico, che coinvolge i giovani, in un gioco di scambio tra generazioni, grazie al supporto degli enti finanziatori (Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Unicoop Firenze) e al prezioso contributo delle compagnie Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Versiliadanza e Murmuris Teatro, pilastri di questa fucina di arti performative, eterogenee ma complementari negli obiettivi.

Latella MA-Candida_Nieri_ph_Brunella_Giolivo bassaProtagonista indiscusso è Pier Paolo Pasolini. Quattro appuntamenti in omaggio al grande artista per il quarantennale della sua morte. Dopo un incontro al Museo Novecento con “Studi sullo stile di Bach”, dedicato ad un inedito Pasolini interprete di Bach, apre la stagione, il 29 ottobre, “MA” della compagnia Antonio Latella su drammaturgia di Linda Dalisi (in replica il 30 ottobre). Anche Versiliadanza partecipa al progetto Pasolini con “Pensieri e Canzoni” (31 ottobre), esplorazione, per mezzo del lavoro coreografico, delle canzoni dell’artista. In chiusura, la proiezione del film “Comizi d’Amore” al Cinema Odeon (2 novembre).

Il bisogno di ragionare attraverso l’arte, di trovare un senso attraverso il confronto tra elementi che, seppur dissimili, può dare frutti. Questo è il proposito di “Materia Prima”, rassegna progettata da Murmuris Teatro, che porta sul palcoscenico del Teatro Cantiere Florida diversi spunti di riflessione. Creato in collaborazione con Attodue, “Il migliore dei mondi possibili” (18-19 novembre), ispirandosi a “Candido” di Voltaire, mette in scena il concetto di servitù volontaria. Dalla cooperazione tra Elsinor, Versiliadanza e Murmuris nasce poi “Pinocchio” (26-27 dicembre) di Zaches Teatro, vincitore del Premio In-box 2015, che va oltre la dicotomia tra adulti e giovani, secondo i propositi generali della nuova stagione. Si prosegue con “Hamlet Travestie” (3 marzo) di Punta Corsara, fusione tra William Shakespeare e Antonio Petito. “Reality” (10 marzo) di Deflorian / Tagliarini, insignito del Premio Ubu miglior attrice protagonista, si concentra invece su un mondo quotidiano annotato nevroticamente da una donna polacca per oltre cinquant’anni. Non mancano argomenti attualissimi: “Slot Machine” (17 marzo) del Teatro delle Albe e Ravenna Teatro e “Scrooge” (23 marzo) di E/Fanny & Alexander, quest’ultimo incentrato sull’economia, su quanto essa incida sull’arte e sulla morale. La rassegna si chiuderà con Caroline Baglioni e il suo “Gianni”, Premio Scenario per Ustica 2015.

220 VOLT 01bassaAlla danza è riservato un largo spazio. Ancora Versiliadanza, in collaborazione con la Compagnia Arearea, con la prima nazionale “Narciso_Io“ (22 novembre), spettacolo coreografato da Marta Bevilacqua e Leonardo Diana. Nel dialogo fra generazioni, ecco i meno giovani con “220 VOLT… e non sentirli” (7 novembre), lavoro a carattere improvvisativo, nato dalla sinergia tra Company Blu di Sesto Fiorentino, Sosta Palmizi e Company Hamilton; invece, tra i più freschi talenti, Giulio D’Anna si esibirà in “DATA” (4 dicembre) e la Compagnia Opus Ballet, giovane formazione fiorentina, porterà in scena “Format A3” (21-22 aprile). Il cartellone prosegue con grandi autori della danza contemporanea italiana: Antonella Bertoni e Michele Abbondanza in “I Dream” (29 gennaio), e Stefano Questorio e Spartaco Cortesi in “Album” (19 febbraio), altra prima nazionale prodotta da ALDES.

Una particolare attenzione si deve anche alle produzioni internazionali: Israele con “Yin Yang” e “No Labels” (19 marzo), Lituania e Norvegia con “Godos” (20 marzo). Tra i progetti di residenza artistica, in nome di un arricchimento culturale tramite il dialogo e lo scambio: “Jack and the beck” (16 aprile) di Angela Burico e Paolo Mereu, nell’ambito del quale sono previsti alcuni laboratori. Tra danza e teatro anche “Zero” (6 aprile) e l’installazione “J’accuse”, di Paola Bianchi e Silvia Parlagreco, un progetto di residenza artistica con un omaggio a Tadeusz Kantor. Altri due spettacoli sperimentano la commistione tra danza e prosa: la Compagnia TPO è autrice di “Babyaga” (28-29 novembre) e di “Kindur”, due mondi fiabeschi ambientati in due remoti paesaggi di Russia e Islanda.

Opus Ballet FORMAT A 3 ph ValeriaCalabria 02 bassaIl teatro verso la ricerca della verità, una verità che deve essere guardata in faccia. La Compagnia Nest, aprendo la stagione prettamente teatrale con “12 baci sulla bocca” (13-14 novembre), racconta di un amore napoletano degli anni ’70, contrastato e inaccettato. La lotta da evitare, tra giovane adulto, tra deboli e potenti, è rappresentata da Kronoteatro e il suo nuovo “Cannibali” (10-11 dicembre), dall’ultima produzione de Gli Omini, “Ci scusiamo per il disagio” (18 dicembre), e da “Le intellettuali” di Molière (4-5-6 febbraio), diretta da Monica Conti e realizzata da Elsinor. “WAR NOW!” (20 dicembre) di Teatro Sotterraneo e Valters Silis affronta la questione della manipolazione mediatica. Anche le donne fanno parte di un mondo difficile, fatto di scelte e disgrazie; lo dimostra il racconto di Carlo D’Amicis: “Maledetto nei secoli l’amore” (29 dicembre) dell’Associazione Teatrale Pistoiese e Valzer Srl. La verità può essere raggiunta solo superando le credenze che ancora caratterizzano la società: “Strategie fatali” (9 gennaio) di Paolo Mazzarelli e Lino Musella, va in scena per sfatare tali fatue convinzioni. La stagione teatrale si chiude con un dittico firmato da Archivio Zeta e Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole: “L’uomo e le cose” (27 aprile, Limonaia di Villa Strozzi) ed “Edipo Re” (29-30 aprile), nella versione di Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, uno studio sull’uomo, il protagonista, il presuntuoso, il vinto che deve farsi, se non vincente, almeno consapevole.

Benedetta Colasanti