La Stazione Leopolda di Firenze animata da suoni, luci e danze degli spettacoli che hanno inaugurato la XXIIa edizione del Festival.

Triplo appuntamento alla Stazione Leopolda di Firenze per il primo giorno della XXIIa edizione di Fabbrica Europa. Il Festival internazionale di danza, musica e teatro è stato inaugurato dal concerto “Suoni del Kurdistan” del gruppo multinazionale Teatr Zar. La compagnia, che prende il nome dai canti funebri della tribù Svaneti del nord-ovest della Georgia, modula il proprio repertorio sulle tradizioni popolari delle regioni del Caucaso. In particolare sul numeroso materiale raccolto tra il 1999 e il 2003 durante apposite spedizioni di ricerca. Tra i rinvenimenti anche un nucleo di canti secolari polifonici che vengono considerati tra i più antichi esempi di polifonia al mondo. Dengbej Kazo, Vahan Kerovpyan e Murat Içlinalçca hanno riproposto al pubblico le sonorità dei Kilams (canzoni) dei dengbej, i cantastorie curdi, il cui patrimonio culturale è andato in ampia parte perduto a seguito della messa al bando che seguì il colpo di stato del 1980.

Cristina Caprioli_Trees - installazione interattivaLa serata è proseguita con “Trees” di Cristina Caprioli. La coreografa, di origini italiane, ma residente da oltre vent’anni in Svezia, ha proposto un’installazione interattiva/performance che suggerisce l’idea di una foresta in movimento. Un bosco di luci e ombre con cui interagire e dove perdersi «seguendo la propria natura e il proprio temperamento».

Infine, la prima europea di “Zap” della coreana Lee Hee-Moon Company. Un’opera ibrida di teatro contemporaneo, danza, musica e canto che vuole riproporre il repertorio del Gyeonggi Minyo, canto tradizionale dell’omonima provincia, combinandolo con le nuove tecniche performative. Così, tra luci, colori e suggestioni visive un sorikkun, cantore lirico coreano, ha guidato il gruppo di cantanti, musicisti e danzatori in una raffinata esibizione e ha fatto scoprire a noi spettatori nuove e inusuali sonorità.

Firenze – Stazione Leopolda, 7 maggio 2015

Lorena Vallieri

SUONI DEL KURDISTAN – Teatr Zar. Concerto di Dengbej Kazo, con Vahan Kerovpyan e Murat Içlinalçca.

TREES – Cristina Caprioli. Coreografia: Cristina Caprioli; ideazione, progettazione e costruzione dello spazio: Cristina Caprioli, Panagiotis Michalatos, Björn Eriksson; immagine e programmazione digitale: Panagiotis Michalatos; partitura sonora: Carsten Nicolai aka alva noto e Opiate; tecnici: Lumination of Sweden.

ZAP – Lee Hee-Moon Company. regia e coreografia: An Eun-mi; performer principale: Lee Hee-moon; coro: Seung Tae Shin, Hyun Soo Jeon, Da Hye Chu, Miri Lee, Joo Yeon Choi, Milim Kim; canto: Seunghee Lee; musicisti: Seungbin Bae, Sol Mi Kim, Ye Jin Hong, Youn Ji Park, Sang Jin Hong, Jin Ho Khoe; direzione musicale: Younggyu Jang, Taewon Lee; luci: Jinyoung Jang; video: Taeseok Lee; suono: Younghoon Oh; direzione tecnica: Sang Yeob Kim; con il sostegno del Center Stage Korea 2015 – Korea Arts Management Service e del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo.