Fin da tempi ancestrali l’uomo è stato naturalmente portato ad alzare lo sguardo e scrutare i tenebrosi cieli notturni ammirando quei puntini luminosi che, soprattutto nelle zone meno rumorose e urbanizzate, ancora possono essere guardati con fascinazione e gioia.

Quel senso di mistero che attanaglia la volta celeste, lasciando immaginare all’uomo figure nate dall’unione di questi astri, ha dato vita a costellazioni evocative e pregne di spiritualità, le stesse che hanno ispirato il bravissimo illustratore Paolo Barbieri nella realizzazione di un nuovo volume intitolato “Stradragons” pubblicato da Lo Scarabeo.

Il nome rievoca immediatamente i due protagonisti dell’opera, ovvero dei maestosi e potenti draghi abbinati alle stelle più note del firmamento, andando a confezionare creature mistiche e favoleggianti in relazione agli ammassi di stelle che rendono il cielo notturno luminoso e ricco di fascino.

Se alcune delle illustrazioni possono apparire meno lavorate e più vicine ad una preparazione di disegno completo, altre riescono invece a rievocare in modo perfetto tutta l’arte a cui ci ha abituato il valente autore, come ad esempio uno spettacolare drago della Fenice che abbaglia con le sue fiamme o Lupus che si staglia proprio contro il cielo notturno, con tutto l’atteggiamento di un principe della foresta dal manto candido.

Ogni bestia mistica è accompagnata da una figura umana, maschile o femminile o magari anche fatata e quindi senza sesso tutte capaci di sposarsi in modo perfetto con il drago di riferimento, come se fossero una coppia di fatto o una seconda identità, più vicina a noi, di una stessa immane creatura.

Barbieri ha realizzato illustrazioni sufficienti a coprire tutte le 51 costellazioni tolemaiche, lasciandosi ispirare da nomi evocativi e dall’estro creativo che ogni astro potesse suggerirgli: una fascinazione che l’autore aveva fin da piccolo si è così manifestata in un libro illustrato bellissimo da vedere, ottimamente confezionato e ricco di magia, pagina dopo pagina.

 

Gaetano Cutri