imgresAlle 12.53 del,24 febbraio, soccombe ad una lunga malattia, Harold Allen Ramis, attore, scrittore e regista di commedie come “Caddyshack” (Palla da golf), “Groundhog Day” ( Ricomincio da capo) e “Club Paradise”, ma familiarmente conosciuto come il Dott. Egon Spengler in “Ghostbusters” I-II di cui fu anche il cosceneggiatore.

Il regista, dichiara la moglie Erica Mann al Chicago Tribune, è morto per il complicarsi della malattia da cui era affetto fin dal 2010, una forma di vasculite infiammatoria autoimmune, malattia dei vasi sanguigni, che gli aveva tolto, già dopo poco tempo, la capacità di camminare.

Sposatosi in seconde nozze con la signora Mann, figlia del regista Daniel Mann, Ramis lascia tre figli, Julian Arthur e Daniel Hayes e la primogenita Violet, avuta dal primo matrimonio con l’artista Anne Poltkin.

Nato a Chicago nel novembre del 1944, Ramis inizia nel 1972, la duratura collaborazione con John Belushi e Bill Murray e ,nel corso della sua carriera quarantennale di attore, autore e/o regista di un buon numero di film, collabora con grandi attori come Dan Aykroyd ( Ghostbuster), Robert De Niro, Jack Nicolson ed helen hunt. 1980 debutta alla regia con “Caddyshack”, film, che insieme ai due precedenti ebbe un grande successo di pubblico.

Nell’estate del 1984 esce “Ghostbuster”, di cui fu coautore, ed interprete, mentre è del 1989 il secondo episodio della divertente avventura degli Acchiappafantasmi. Nel 2010, Ramis annuncia l’intenzione di voler fare, entro il 2012, un terzo “Ghostbusters”, ma il suo proposito non è andato a buon fine.

Nel 1993 dirige “Groundhog day”, ritenuto il suo capolavoro, mentre nel ’97 lo ritroviamo davanti alla macchina al fianco di Jack Nicolson e Helen Hunt nel film premio oscar “As Good as It Gets”; e ancora nel 1999 dirige Robert De Niro nella sua commedia gangster, “Analyze this”.

Molti colleghi e amici hanno espresso il loro dolore per la sua morte. Così hanno fatto, per esempio, Bill Murray e Ackroyd su twitter, salutando il loro “brillante, divertente e geniale” amico e collega.

 Federica Pirone