Il Mercadante – lo stabile di Napoli – inaugura la stagione teatrale 2017/18 con uno dei più celebri e difficili testi della drammaturgia italiana: Sei personaggi in cerca d’autore. Quel dramma dirompente inizialmente fischiato dal pubblico capitolino negli anni ’20 ma che conobbe poi un successo internazionale, quel dramma intriso di materia autobiografica che originariamente doveva e voleva essere un romanzo, quel dramma in cui l’autore esprimerà senza mezzi termini il suo disagio verso il mondo della scena ma che allo stesso tempo diverrà un vero e proprio manifesto del teatro pirandelliano.

Fondali scuri, un palcoscenico vuoto e scarno, un incipit musicale e dinamico, attori colorati e spensierati riempiono le tavole del palcoscenico fino a quando non sono messi a margine dai grigi personaggi senza autore. Una proiezione video sul fondo della scena conduce i sei personaggi sul palco, al termine del video si materializzano in carne ed ossa ma restano per tutta la durata della messinscena in bianco e nero, illuminati da una luce algida – quasi fossero un fumetto – e gli attori spinti sul proscenio e in platea illuminati da una luce calda; il contrasto tra luce neon e luce gialla crea una netta e percepibile linea di demarcazione tra il mondo “vero” dei personaggi e quello “fittizio” degli attori, divenuti a loro insaputa e involontariamente spettatori.

L’allestimento – che porta la firma registica di Luca De Fusco – è una puntuale esecuzione del testo pirandelliano, e si affida alla convincente interpretazione e di Eros Pagni nei panni del padre e di Gaia Aprea nel ruolo della figliastra. Ma laddove Eros Pagni dà vita a un padre contrito e sofferente attraverso un’interpretazione in sottrazione, una recitazione estraniata ai limiti del brechtiano, Gaia Aprea è vigorosa, esplosiva, è travolgente nel dar voce alla rabbia della figliastra. Purtroppo c’è una scollatura evidente tra le due interpretazioni, frutto di una regia debole che arretra di fronte alla grandezza del testo pirandelliano. Un po’ di audacia in più e sottolineando scenicamente alcuni dialoghi del testo si sarebbe dato voce al Pirandello deflagrante e critico nei confronti del teatro, la parola pirandelliana quanto mai attuale avrebbe potuto sollevare domande e mettere a nudo il nostro teatro sempre meno umile e ogni giorno più arrogante.

 

Mariarosaria Mazzone

Teatro Mercadante, giovedì 2 novembre ’17

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello
regia Luca De Fusco
con Eros Pagni, Federica Granata, Gaia Aprea, Gianluca Musiu, Silvia Biancalana, Maria Chiara Cossia, Angela Pagano, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Giacinto Palmarini, Federica Sandrini, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Cresta, Enzo Turrin, Ivano Schiavi
e con gli allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli Alessandro Balletta, Sara Guardascione, Dario Rea
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
installazioni video Alessandro Papa
movimenti coreografici Alessandra Panzavolta

regista assistente Alessandra Felli
assistente alle scene Francesca Tunno
assistente ai costumi Monia Carraretto
direttore di scena allestimento Teresa Cibelli
direttore di scena Alessandro Amatucci
capo elettricista Christian Paul Ascione
elettricista Diego Contegno
capo macchinista Nunzio Opera
macchinista Giuliano Barra
fonico Italo Buonsenso
sarta Daniela Guida
amministratore di compagnia Simona Di Nardo
foto di scena Fabio Donato

produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Genova