rocco-hunt-656x405Battendo la dolcezza di un brano come quello di Zibba, a cui però andato il prestigioso premio “Mia Martini”, l’ecletticità di The Niro e la vocalità delicata di Diodato, è stato Rocco Hunt ad aggiudicarsi il primo posto per la sezione “Nuove proposte” di Sanremo 2014, con il brano “Nu juorno buono” in cui un pizzico di retorica e l’ennesima celebrazione delle terre del sud la fanno da padroni.

Ma la quarta serata dell’evento, che si appresta dunque alla conclusione, ha voluto omaggiare la musica italiana d’autore, richiedendo agli artisti in gara di proporre brani storici riadattati in chiave del tutto personale, spesso attraverso duetti e collaborazioni molto particolari. Se Noemi ha voluto presentare in completa solitudine la sua versione de “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati, così come Cristiano De Andrè, ben abituato ad omaggiare il ben noto padre, sono invece molti i big che hanno richiesto la partecipazione di qualcun altro per abbellire la propria performance.

Gino-PaolTra le esibizioni più interessanti quella di Renzo Rubino, delicatissimo con una Simona Molinari dalla splendida voce o ancora Frankie Hi-NRG che ha eseguito “Boogie” di Paolo Conte con una sfrenata Fiorella Mannoia. In un Sanremo ormai declinato all’invito di ospiti un po’ agée, non stupisce dunque la presenza di un redivivo Silvan intento a compattare la Littizzetto, nonché la toccante performance di Gino Paoli che ha ricordato tutti i bravissimi colleghi di scuola genovese.

Quella di Paolo Nutini, ad un’ora un po’ troppo tarda e con un brano decisamente poco vivace, è stata un’ospitata piuttosto sprecata, di certo non adatta a ravvivare una platea in attesa di importanti risultati, per l’ennesima sera costretta a seguire la kermesse fino a notte tarda, mentre Marco Mengoni, a cui è stato dato il compito di aprire la serata, ha voluto dimostrare come un giovane vincitore nato da un reality, ma consacrato da quel palco, possa godere di un successo meritato che lo sta portando già in giro per il mondo.

Grande attesa per la finalissima nella quale i quattordici big si sfideranno per portare a casa l’agognato premio, con la speranza che il pubblico venga altrettanto premiato con una serata più vivace e dai ritmi più giusti.

Gaetano Cutri