Renzo-Arbore-620x350Con un sensibile omaggio da parte dell’Orchestra della Fenice di Venezia è stato ricordato il maestro Claudio Abbado: è così che si è aperta la terza serata del Festival di Sanremo 2014.

Fazio, conscio di un calo di ascolti ottenuto per una certa lentezza ed un cast evidentemente non all’altezza delle aspettative, durante la seconda puntata della kermesse, ha lasciato invariato lo stile celebrativo della manifestazione con l’intervento di Renzo Arbore, grande artista, ma forse non adattissimo nel ruolo di super-ospite per un evento così importante: musica coinvolgente e forte impatto sul pubblico con un repertorio che celebra il suo paio di cavalli di battaglia ed accarezza le melodie partenopee come d’abitudine.

Di tutt’altra pasta Damien Rice, divo straniero della serata, invitato nonostante l’assenza di pubblicazioni discografiche quasi decennale, ma pronto a presentare le sue melodie da tipico sottofondo telefilmico. Suggestivo l’incontro con Luca Parmisano, coraggioso astronauta che ha raccontato alcuni momenti della sua avventura con commozione e dolcezza, ma forse il vero punto forte della serata, televisivamente parlando, è stato il monologo della Littizzetto sulla bellezza, con qualche deja vu di troppo, ma ottima occasione per mostrare ancora una volta come l’artista piemontese possa coniugare riflessione, ironia e divertimento in battute ben congegnate e discorsi ad arte anche per un palcoscenico impegnativo come quello dell’Ariston.

20131218_no_textInizio importante per la gara dei big che hanno potuto conoscere un primo, parzialissimo, piazzamento in classifica, con qualche muso lungo per Ron, Sarcina e Giusy Ferreri, che forse si aspettavano qualcosa in più dal televoto, mentre ampi sorrisi per i favoriti Arisa e Renga, nonché per la rivelazione Perturbazione.

Al completo invece il parterre dei giovani per la finalissima: a Zibba e Diodato si sono infatti aggiunti Rocco Hunt con il suo rap che celebra con amore le terre del sud e The Niro, spiritato e particolare con il suo brano dalla musicalità interessante.

Al giro di boa dunque la nuova annata Fazio-Littizzetto che risente un po’ di alcune scelte di cast, sia per quanto riguarda i big, che per gli ospiti previsti, ma che potrebbe riservare qualche sorpresa per l’interesse rivolto ad alcuni brani, magari non immediati, ma capaci di resistere nelle charts.

Gaetano Cutri