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La compagnia “Extravagantes” porta in scena al Teatro Orazio una delle più divertenti commedie di Neil Simon, “Rumors”, scritta alla fine degli anni ’80 e diventata già un eseguitissimo classico. In un appartamento dell’upperclass newyorkese un anniversario di matrimonio, con relativa festa, viene celebrato in assenza degli sposi. I primi invitati a giungere scoprono il marito riverso in un lago di sangue, e della moglie nessuna traccia. Decidono così di tacere la cosa agli invitati che man mano si succedono, per evitare pettegolezzi (“rumors”, appunto): un tentato suicidio nuocerebbe alla carriera del padrone di casa, vicesindaco di New York. Ma da lì si alternano pasticci ed equivoci, fino all’arrivo della polizia, e della sorpresa finale. Antonio Gargiulo, regista e attore, orchestra con perizia i delicatissimi movimenti e tempi di un testo fittissimo, che non ammette pause né cali di tensione. E riesce nell’intento, con le fisiologiche difficoltà di una prima, coadiuvato da un cast generosissimo e ben predisposto a questa difficile prova. E’ sempre un’ottima idea (ed in questo la compagnia Extravagantes è fulgido esempio) riproporre testi che in una città così autoreferenziale come Napoli sembrerebbero quasi alieni, e la dizione pulita di tutti gli interpreti (Livia Berte’, Antonio Chiliberti, Fabio Faliero, Antonio Gargiulo, Valerio Gargiulo, Paolo Gentile, Federica Grimaldi, Francesca Morgante, Serena Vairo) rende credibile il tutto. Buon segno, tra tanto conformismo.