Una versione originale del dramma shakespeariano sul palcoscenico della Versiliana.

Il 26 luglio la danza è protagonista de La Versiliana Festival con “Romeo y Julieta”, una versione innovativa del classico di Shakespeare, realizzata dalla Compagnia Naturalis Labor e accompagnata dal gruppo musicale Tango Spleen Cuarteto.

Tra il dramma di Shakespeare di fine Cinquecento e la modernissima rivisitazione cinematografica di Baz Luhrmann si potrebbe collocare “Romeo Y Julieta” della Compagnia Naturalis Labor. Un quartetto musicale, composto da pianoforte, contrabbasso, violino e bandoneon, suona dal vivo sul palcoscenico diffondendo un profumo passionale e struggente fino alla platea. Un gruppo di donne e uno di uomini si fronteggiano sul palco, ci presentano l’elemento protagonista dello spettacolo: il dramma. La vicenda è nota a tutti, ma il coreografo Luciano Padovani e i componenti della compagnia la raccontano molto bene, evidenziando la miriade di pulsioni e sentimenti che animano il dramma di Romeo e Giulietta: amore, ossessione, passionalità, ma anche quell’odio e quel rancore che porteranno alla catastrofe finale. Il tango, stile di ballo predominante in scena, è poi particolarmente adatto a rendere sia la sensualità tra i due protagonisti, sia la lotta tra le due fazioni. Queste ultime si contrappongono, oltre che reciprocamente, all’amore di Romeo e Giulietta, in una dicotomia uomo-donna parecchio originale che pone i due sessi in una condizione di sostanziale parità. Il solito balcone di Giulietta è sostituito con una piccola parete di legno che rappresenta, nella parte più bassa, una porta verso un altro mondo, quello della giovane innamorata, e nella parte più alta una piccola finestra da cui la fanciulla non solo si affaccia, ma fugge, unendosi a Romeo nel modo più intimo possibile. Ma anche per i personaggi della Compagnia Naturalis Labor non c’è scampo; la tragedia del grande drammaturgo cinquecentesco colpisce tutti, indiscriminatamente.

Uno spettacolo altamente scenografico, pur non avendo una scenografia (ad esclusione della porta di casa di Giulietta). La compagnia di ballo, con schemi coreografici suggestivi, e il quartetto musicale, col pizzicato degli archi alternato a melodie soavi e delicate, creano un’atmosfera che travolge lo spettatore e lo conduce nella vicenda facendogli provare le sensazioni di Giulietta, di Romeo, di Mercuzio e Tebaldo mentre sono prossimi alla morte. Oltre alla coreografia e alla bellissima musica del gruppo Tango Spleen Cuartedo, altri fattori contribuiscono al successo della performance: i costumi, ben fatti e adatti al genere, e le luci, usate in modo da porre in risalto i sentimenti che si avvicendano in scena. È l’amore che domina il palco, quell’amore che sembra morire insieme ai protagonisti che ne portano il fardello, ma che sopravvive da circa mezzo millennio grazie ad alcune traduzioni degne di Shakespeare come “Romeo Y Julieta”.

Marina di Pietrasanta (LU)  – TEATRO LA VERSILIANA, 26 luglio 2015

Benedetta Colasanti

ROMEO Y JULIETA – TANGO – Coreografie e regia: Luciano Padovani; interpreti: Matteo Antonietti, Ludovica Antonietti, Marcelo Ballonzo, Tobias Bert, Jessica D’Angelo, Loredana De Brasi, Giannalberto De Filippis, Elena Garis, Silvio Grand, Elisa Mucchi, Marco Pericoli, Selene Scarpolini; musiche di tango eseguite dal vivo da Tango Spleen Cuarteto: Mariano Speranza (pianoforte e direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Andrea Marras (violino), Gian Luca Ravaglia (contrabbasso); musiche: Piazzolla, Speranza, Calo, Quartango, Rachel’s, Sollima, Purcell, Westhoff; costumi: Lucia Lapolla; scene: Antonio Panzuto; luci: Luciano Padovani; produzione: Naturalis Labor, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi di Pisa, Teatro La Fenice di Senigallia, Amat; con il sostegno di: Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, Regione Veneto, Arco Danza, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza.