Riccardo II, ultimo re del ramo dei Plantageneti, divenne il protagonista del dramma storico shakesperiano nel 1595, dando così inizio alla tetralogia che sarà composta dai successori di Riccardo: Enrico IV (parte I, 1597), Enrico IV (parte II, 1598) ed Enrico V (1598/99).

Riccardo II è un re shakesperiano diverso, non è un usurpatore ma una vittima. Il Bardo racconta infatti la ribellione dei Pari che condussero il re narcisista e intellettuale all’abdicazione e alla morte.

Erano anni che Riccardo II non calcava i palcoscenici nostrani, lo fa quest’anno per la regia di Peter Stein. Gli ingredienti per un gran successo ci sono tutti: scene minimali ed eleganti, costumi dettagliati, un discreto gioco di luci, un cast di attori tutti in parte, precisi e appassionati; ma nonostante tutti questi elementi a favore la messinscena non decolla, rimane piatta e ripiegata su sé stessa non stabilendo mai un contatto empatico con lo spettatore. La scrittura drammaturgica indubbiamente non aiuta, il dramma è troppo manierista, a tratti filosofico, quasi inadatto per la scena, ma la regia ha fatto poco perché questa scrittura drammaturgica divenisse scenica. Stein non “rilegge” Shakespeare, rimane fedele alla sua penna aggiungendo un’interpretazione attoriale declamatoria quanto mai d’antan. L’idea di affidare il ruolo di Riccardo a una donna è brillante ma Maddalena Crippa, seppur inappuntabile, non convince. Lo spettacolo è elegante e ricercato ma non travolgente.

Mariarosaria Mazzone

Teatro Mercadante, 5/12/2017

 

RICHARD II
di William Shakespeare
traduzione Alessandro Serpieri
riduzione e regia Peter Stein
con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano, Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni
scenografia Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
luci Roberto Innocenti
assistente alla regia Carlo Bellamio
produzione Teatro Metastasio di Prato