Al Teatro Cantiere Florida una rassegna dedicata all’attore e regista fiorentino Orvelio Scotti scomparso a novembre 2014.

Il teatro pieno per ricordare Orvelio Scotti nella prima serata a lui dedicata a più di un anno dalla morte. Attori, registi, operatori e amici sono intervenuti ieri, 11 febbraio 2016, al Teatro Cantiere Florida per una “festa” organizzata in ricordo dell’attore e regista fiorentino che tanto ha lasciato alla sua città dal punto di vista umano, artistico e sociale. Sul palco una carrellata di sketch teatrali, video e aneddoti intervallati dalle musiche eseguite dal vivo dalla band Asse di Equilibrio, contributi che rivelano l’affetto e la stima che Orvelio ha conquistato durante la sua vita.

orvelio2Negli anni ’80 frequenta la Bottega Teatrale di Vittorio Gassman per poi scrivere e mettere in scena alcuni testi teatrali per ragazzi, bizzarre riscritture delle fiabe già note ricordate durante la serata dalla compagnia Instabile San Michele. Negli anni ’90 Orvelio comincia la sua opera sociale e culturale nel Quartiere 4 come animatore delle stagioni estive del teatro Il Boschetto, divenendo ben presto punto di riferimento per tanti giovani teatranti, come racconta Stefano Massini in apertura esprimendo il desiderio di vedere aprire uno «spazio teatrale che porti il suo nome»; tra i suoi spettacoli il memorabile riadattamento dal “Don Chisciotte” di Cervantes dal titolo “Il cavaliere dalla triste figura”, dove lui stesso interpreta lo sciagurato eroe, e l’originale monologo “Io e la Capra”, recitato insieme a una capra vera e presentato al Festival Internazionale di Amandala 2000. Negli ultimi anni Orvelio Scotti lavora sui testi di Stefano Benni e collabora come attore con La Compagnia delle Seggiole (si ricorda nel ruolo di Stinchi ne “L’acqua cheta” di Augusto Novelli). Dal 1995 collabora anche con l’Associazione Immagina ed è attore protagonista del lungometraggio “Compagno che sei nei cieli” di Giuseppe Ferlito ricevendo numerosi premi, tra cui il secondo posto al Festival di Bellaria e il primo come migliore attore protagonista ad un festival cinematografico in Germania. Interpreta anche alcuni ruoli nel cinema (“Sulla spiaggia e al di là del molo” regia di G. Fago, “Il compagno americano” regia di B. Barni, “Gli indesiderabili” regia di P. Scimeca) e per la televisione (“Carabinieri 2”, “Vivere”, “R.I.S. Delitti Imperfetti”, “La Freccia Nera”).

orvelio3Commozione, ma anche tanta ironia e buon umore hanno caratterizzato la prima serata “Noi e Orvelio”, presentata da Francesco Bartoletti e Sabrina Tinalli, dove tanti amici-attori hanno proposto scene di spettacoli da lui diretti (tra cui “Ristoranti di stato” di Brancaccio e “Il Sarchiapone” di Terzoli e Chiari), testi e canzoni dedicati (a cura di Laura Neri e di Francesco Cofone), altri da lui scritti (“La felicità”, lettura di Chiara Macinai) o da lui particolarmente amati (“Il Rospo”, letto da Amerigo Fontani, e “Sono stato” di Benni, lettura di Teresa Fallai). «Un insieme di divertenti contributi per raccontare una storia di amicizia, affetto e teatro. Orvelio ha lasciato in chi lo ha conosciuto molto di più di quanto si possa scrivere».

L’omaggio a Orvelio Scotti continua ancora stasera e sabato sera. Stasera, 12 febbraio, andrà in scena una delle ultime regie di Orvelio e Laura Neri “Amlieto, il principe non si sposa mai” di Stefano Benni a cura della Compagnia Benoltre: «Lo spettacolo è immerso in una nuvola immaginaria di nebbia inquinante tra sogno e realtà e porta con sé queste “personaggi-macchiette” specchio dei miti che popolano il nostro tempo moderno che con schiettezza ci restituiscono le nostre umane verità!  In scena tutto si mischia: il potere, i privilegi, la fama e la fame, la superficialità, il piacere, il gusto, i desideri e le ossessioni, la provocazione, l’arroganza, i soldi, l’arrivismo, il buonismo, la spiritualità e la fede, la speranza, la moralità ed il senso di lealtà, il pianto ed il riso, l’essere o non il non essere, la vita e la morte! La domanda è: La verità è certa ma il suo opposto non è a sua volta un’altra profonda verità?». Sabato 13 febbraio, invece, sarà riproposta la lettura radiofonica drammatizzata “La parola ai giurati” di Reginald Rose a cura de La Compagnia delle Seggiole con la voce di Orvelio registrata in occasione della lettura presentata allo Studio C della Sede Regionale Rai in occasione della Festa della Toscana 2011: «La storia si basa sulla posizione di un componente di una giuria che, per un ragionevole dubbio, tenta di convincere gli altri undici membri ad assolvere un ragazzo accusato dell’omicidio del padre. Durante la discussione del caso i dodici giurati conosceranno la personalità l’uno dell’altro e alla fine prenderanno una decisione, ma sarà quella giusta».

Schietto, un po’ stravagante e genuino, Orvelio viene ricordato simpaticamente come «l’uomo con la capra» e come colui che «si inventa mentre vive», sicuramente è stato capace di donare affetto e amicizia se tanti artisti fiorentini hanno contribuito alla preparazione di queste serate dedicate alla sua memoria. E anche noi, pur avendolo conosciuto solo recentemente, desideriamo dedicargli un pensiero, nel ricordarlo sempre presente in teatro, con quel suo fare affabile, gentile e spontaneo.

Mariagiovanna Grifi 

NOI E ORVELIOOspiti in ordine sparso: Gherardo Filistrucchi, Francesco Bartoletti, Sabrina Tinalli, Angelo Salerno, Mariachiara Salucco, Chiara Valentini, Laura Neri, Lapo Scotti, Olivia Scotti, Michele Redaelli, Fabrizio Martini, Francesco Cofone, Fulvio Ferrati, Marta Martini, Salvatore Clemente, Emanuele Stolfi, Eleonora Cappelletti, Amerigo Fontani, Teresa Fallai, Lorenzo Castagnoli, Fabio Rubino, Duccio Barlucchi, Gaia Nanni, Alessandro Riccio, Gianni Andrei, Simone Margheri e molti altri. Musiche eseguite dal vivo: Asse di equilibrio (Gigi Ragucci, Raoul Renzini, Fabiano Fiorenzani, Pasquale Rimolo, Aldo Viti, Massimo Ierimonti, Amedeo Ronga).

AMLIETO, IL PRINCIPE NON SI SPOSA MAIDi Stefano Benni. Regia di Orvelio Scotti e Laura Neri. Con (in ordine sparso): Chiara Valentini, Mariachiara Salucco, Francesco Bartoletti, Salvatore Clemente, Angelo Salerno, Massimo Zarattin, Aldo Innocenti, Michele Redaelli; Scenografie: Lapo Scotti; Effetti sonori e luci: Lorenzo Castagnoli.

LA PAROLA AI GIURATIDi Reginald Rose. Regia: Claudio Spaggiari. Con (in ordine alfabetico): Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Gherardo Filistrucchi, Paolo Lelli, Massimo Manconi, Luca Marras, Andrea Matteuzzi, Andrea Nucci, Andrea Pertici, Claudio Spaggiari. Effetti sonori: Vanni Cassori; Aiuto Regia: Giovanna Calamai ed Andrea Fossi; Allestimento: Daniele Nocciolini; Organizzazione: Sabrina Tinalli.