nella foto Peppino Patroni GriffiGiuseppe Patroni Griffi fu generoso con Napoli, senza chiedere niente in cambio. Diede per la prima volta dignità al personaggio del “femmniello” – ha dichiarato Luca De Fusco, direttore del Teatro Stabile di Napoli nel corso della conferenza stampa – non dimenticò mai le sue origini ma la sua mentalità aristocratica lo portò a non chiedere mai una carica e la sua carriera fu svolta in gran parte nel teatro privato. A dieci anni dalla morte, avvenuta nel 2005, ci sembra quindi giusto che la sua città si ricordi di lui e lo faccia principalmente attraverso opere considerate minori e che ci sembra giusto riportare alla memoria. Lo facciamo con il suo “Mastroianni” (Mariano Rigillo), con un omaggio all’amico per il quale ho avuto l’onore di produrre un mirabile Marivaux, all’epoca del Festival delle Ville Vesuviane, e attraverso teatranti più giovani che non l’hanno conosciuto personalmente ma che hanno imparato ad amarlo attraverso la lettura”. Dopo la Ortese, la Capria è dunque la volta di Giuseppe Patroni Griffi, scrittore, regista, drammaturgo, narratore di bellissime pagine di letteratura, commediografo scomodo che si imbattè molte volte nei divieti della censura. Si impose nel mondo dello spettacolo con le sue opere messe in scena dalla Compagnia dei Giovani di Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli, Carlo Giuffré e Umberto Orsini. Il Teatro Mercadante gli dedica una rassegna, promossa dal Teatro Stabile di Napoli, dal titolo “Storie Naturali e Strafottenti!, di rimando alla commedia “scandalo” del 1974, Persone naturali e strafottenti.. Cinque spettacoli dunque tratti dalle sue opere letterarie, che seguono il format di successo “teatro e letteratura” delle altre rassegne che coinvolgono cinque registi: Luca De Fusco, Mariano Rigillo, Benedetto Sicca, Giuseppe Sollazzo e Pino Carbone. La rassegna è stata presentata da Luca De Fusco, autore anche della regia dello spettacolo di apertura, lunedì 3 novembre al Ridotto, D’estate con la barca interpretato da Gaia Aprea, in scena fino a giovedì 13 novembre. “E’ un racconto giovanile lancinante – ha continuato De Fusco – con un finale alla Peppino”. “La sua prima opera drammaturgica fu un radiodramma, prese parte alla radio anglo americana perché attratto dai versi della poesia americana”, ha raccontato Mariano Rigillo, uno degli attori preferiti di Patroni Griffi che in “Persone naturali e strafottenti” gli fece interpretare un memorabile “travestimento da donna”. Rigillo metterà in scena “Il mio cuore è nel sud”, diretto e interpretato da lui stesso, con le musiche di Bruno Maderna eseguite dal vivo dall’Orchestra del Massimo napoletano .“Il testo è molto vicino alla poesia e al blues americano – ha continuato Rigillo – perché riprende la musica di tutti i Sud del mondo. Con la scelta del compositore Maderna si unisce la sinfonica ai ritmi del jazz attraverso il grande contributo dell’orchestra del Teatro San Carlo”. Una scelta cha ha convinto anche Vincenzo De Vivo, direttore artistico del Teatro San Carlo, col quale lo Stabile coproduce lo spettacolo, che infatti ha detto: “Con Maderna si dà suono alle parole di Patroni Griffi. A 100 anni dalla morte del compositore, si rende omaggio ad uno dei più importanti punti di riferimento dell’avanguardia musicale, avendo comunque nel DNA tutta la tradizione italiana e della moderna partitura”. L’atteso spettacolo è in cartellone il 9, 10 e 11 gennaio al Teatro Mercadante. «Le messe in scena – ha continuato De Fusco – saranno come al solito sobrie ed essenziali, per mettere in risalto la pura parola dell’autore, anche se questo autore, a differenza della Ortese e di La Capria che lo hanno preceduto, rivela sin dagli esordi una naturale teatralità che da scrittore puro lo porterà a divenire drammaturgo e regista teatrale. La parola letteraria in questo caso ha quindi una sua naturale teatralità». A seguire, dal 22 gennaio al 1 febbraio 2015, al Ridotto, andrà in scena La morte della bellezza con la regia di Benedetto Sicca, che lo interpreta insieme a Mauro Lamantia. “Il romanzo è dotato di una bellezza devastante che mette in secondo piano le oscenità. Ci ha fatto capire che l’oscenità è bella perché è una esperienza che conosciamo tutti”. Il quarto spettacolo del programma – in scena al Ridotto da giovedì 12 a domenica 22 febbraio 2015 – Ragazzo di Trastevere, con la regia di Giuseppe Sollazzo. Protagonista del racconto del 1951 è Otello, giovane sottoproletario bello e senza scrupoli che, pure essendo sposato, si prostituisce con ricchi omosessuali, intrattenendo con alcuni di essi delle vere e proprie relazioni. “E’ uno dei romanzi più importanti – ha detto Sollazzo – Patroni Griffi riesce a parlare di questo ragazzo con uno sguardo di grande amore.” Chiuderà il ciclo di rappresentazioni lo spettacolo La notte blu del tram con la regia di Pino Carbone, interpretato da Francesca De Nicolais, in scena al Ridotto dal 5 al 15 marzo 2015. “la sfida più grande è il forte impatto emotivo che si ha – ha dichiarato Carbone – con la materia viva del racconto.

MRC_Patroni_Griffi_A4_ESECNon essendo possibile la riscrittura drammaturgica abbiamo utilizzato la suggestione della fiaba”. Come per le precedenti edizioni, le scene saranno di Luigi Ferrigno, i costumi di Zaira De Vincentiis, il disegno luci di Gigi Saccomandi. Il calendario di spettacoli sarà scandito da due incontri coordinati da Mariano D’Amora, di approfondimento sulle opere di Patroni Griffi. il primo si terrà martedì 4 novembre alle 18.00 allo spazio Libri&Caffè del Mercadante, dedicato al racconto “D’estate con la barca” e al dramma in versi “Il mio cuore è nel sud,” due testi del primo Patroni Griffi: “Scrittore – scrive Mariano D’Amora – che al pari di altri della sua generazione (Moravia, Testori, Pasolini) approda al teatro dopo aver esordito nella narrativa”), oggi riproposti attraverso il teatro e i suoi linguaggi.

Diletta Capissi