Raffaele La Capria grande protagonista di una serata che fra i ritmi urbani di Bungt Bangt, il talento di Massimo Masiello, le parole di Antonella Cilento, e l’eccellente prova attoriale di Gaia Aprea, ha dato il via in maniera straordinaria all’XII edizione del festival diretto da Gerardo D’Andrea.

Teatro_festival_2014-17

Raffaele La Capria accanto alla moglie Ilaria Occhini, nel corso della serata inaugurale del Positano Teatro Festival

Positano, martedì 29 luglio 2014 –  Nella suggestiva piazza della Chiesa Madre, il sindaco di Positano, Michele De Lucia, ha conferito la cittadinanza onoraria al grande scrittore italiano, che, a dispetto delle sue 92 primavere, ha dato prova, nel corso della breve cerimonia di grande verve ed ironia. Accompagnato dalla moglie, l’attrice Ilaria Occhini, La Capria ha dichiarato: “A Positano ho vissuto gli anni della mia giovinezza, ho imparato a nuotare, a conoscere il piacere delle immersioni marine, e della buona cucina, grazie alla mamma di Sasà della Buca di Bacco, ed ho trovato ispirazione per molti dei miei romanzi”. La cerimonia del conferimento di cittadinanza onoraria a La Capria è stato il momento clou di una giornata piena di iniziative, come il direttoreartistico Gerardo D’Andrea ha voluto per quest’apertura dell’ undicesima edizione di questo festival che diventa, di anno in anno, uno degli appuntamenti della stagione più importanti per lq cultura e lo spettacolo. L’ufficialità dell’inizio del festival si è avuta con la passeggiata, fra i viottoli della cittadina costiera, della band di Maurizio Capone, i Bungt Bangt, che hanno animato la folla di cittadini e turisti al suono delle percussioni “inventate” con materiali di risulta (bidoni, pentole, utensili e quant’altro), e la voce dell’attore Massimo Masiello imbonente “Venite, venite, venite”, testo scritto per l’occasione dalla scrittrice finalista al premio Strega 2014 Antonella Cilento.

Raffaele La Capria tra Gaia Aprea e Luca De Fusco alla fine dello spettacolo "L'amorosa inchiesta" che ha aperto ufficialmente il PTF

Raffaele La Capria tra Gaia Aprea e Luca De Fusco alla fine dello spettacolo “L’amorosa inchiesta” che ha aperto ufficialmente il PTF

Le note cantate a cappella dallo stesso Masiello di “Grarelle ‘e Positano” (canzone partecipante al glorioso Festival di Napoli) hanno regalato momenti di grande suggestione, grazie anche alla trascinante presenza dei giovani allievi del Centro Studi Positano Danza diretto da Alessandra Ginevra. Il primo spettacolo ufficiale della manifestazione, andato in scena subito dopo il conferimento della cittadinanza a La Capria, è stato “L’Amorosa inchiesta”, tratto proprio dal libro dello scrittore, pubblicato nel 2006, in cui egli manda una lettera al suo primo amore, Helene. Il monologo, diretto dal direttore dello Stabile di Napoli Luca De Fusco, è stato magistralmente interpretato da un’intensa Gaia Aprea, che ha ottenuto uno straordinario successo personale, e, soprattutto, l’appassionata approvazione di La Capria.

V.O.