Alberto Madrigal è un autore spagnolo che ha già avuto modo di collaborare con Bao Publishing per la pubblicazione di alcuni suoi lavori, ma ha recentemente portato in libreria la sua ultima opera ricca di emozioni intitolata “Pigiama, computer, biscotti”.

Molti lettori potrebbero avere strettamente a che fare con i tre elementi che caratterizzano il titolo di questo graphic novel, tre amici con cui molti di noi hanno passato delle mattine di apparente nullafacenza o di attività necessarie affinchè un lavoro diventi effettivamente prolifico. Una tenuta comoda e disinvolta coadiuvata dagli zuccheri necessari per mettere in moto il cervello.

Nella sua ultima opera, Madrigal si sbottona e si denuda, mette nero su bianco il suo stato d’animo in un volume che parla in prima persona, che sa fortemente di autobiografia e quasi di un bisogno psicanalitico di tirar fuori tutte le paure, le angosce e i pensieri che attanagliano ad una certa età un giovane uomo alle prese con le proprie attività, gli affetti e le sopraggiunte responsabilità.

Esattamente come Madrigal, il protagonista del libro è un fumettista, anche a scuola, sulle parti bianche dei libri di studio si divertiva a disegnare personaggi e ad animarli con la parola in un balloon. E’ da lì che è nata una passione e di conseguenza il lavoro occasionale di creatore di storie disegnate, tra richieste di budget e un piccola novità pronta a sconvolgere la vita.

Non basta una compagna, non basta un lavoro che c’è e non c’è, non basta un necessario trasferimento in un altro paese per poter sbarcare il lunario, non basta dover finalmente crescere per tutto ciò, ma anche per l’arrivo di un bambino che finirà inevitabilmente per tramutare una coppia in un trio, per modificare i ritmi del sonno, del cibo, la necessità di dover mettere la priorità a qualcun altro prima che a sé stessi.

Nella sua semplicità, “Pigiama, computer, biscotti” è un graphic novel che avrebbero potuto scrivere tutti, perchè racconta una storia comune a migliaia di persone, ma solamente la bravura e la capacità di racconto e di analisi di Madrigal ha compito il miracolo, creando una storia tanto vera quanto naturale e per questo eccezionale e molto appassionante da leggere.

Il nodo cruciale è ovviamente la sopraggiunta paternità e tutto ciò che ne deriva: notti insonni, nuove incomprensioni per le divisioni dei ruoli con la propria compagna, le logistiche e le mille domande suggerite dall’inadeguatezza del nuovo status paterno. Ma non si tratta di un volume tutto dedicato alla paternità, visto che molti sono gli aspetti narrati nelle pagine del bellissimo volume Bao.

Infatti la vicenda prende posto a Berlino, una delle città col respiro più europeo, ma non casa propria, quindi è preso in esame lo spirito di adattamento in un luogo straniero, così come si parla di coppia, di tempi e spazi da dividere con qualcuno e della necessità di pensare in due, così come dei problemi sul lavoro e sulle scelte che nella vita tocca fare per poter coniugare una passione con la propria attività.

Scorrevole e coinvolgente, “Pigiama, computer, biscotti” è un volume che si può leggere anche tutto d’un fiato, talvolta con un velo di malinconia, in altri capitoli con un bel sorriso sulle labbra, le stesse emozioni che dopotutto ci presenta la vita giorno dopo giorno e che l’autore ha saputo magistralmente raccontare aprendosi ai propri lettori con grande capacità.

Gaetano Cutri