L’artista catalano Pep Bou ospite del Teatro di Rifredi con il suo teatro visivo.

Una storia che risale all’autunno del 1982 in Catalogna, quella proposta nel lavoro teatrale di Pep Bou dal titolo “Rebufaplanetes”, in scena al Teatro di Rifredi dal 5 all’8 gennaio. Dopo trentacinque anni l’artista spagnolo, ormai affezionato ospite del pubblico fiorentino, continua ad incuriosire e far divertire, con uno spettacolo interamente realizzato con delle bolle di sapone. Ormai punto di riferimento del teatro visivo europeo, Pep Bou rivisita la sua performance come una vera pièce teatrale, dove si dimostra domatore delle sue bolle, in un viaggio sensoriale ed originale.

Piccole, medie e grandi bolle di sapone, bizzarre costruzioni da cui entrare ed uscire, che assumono le sembianze di fedeli sfere addomesticate dalla mano abile di chi le sa ammaestrare. E’ curioso come un fine strato di acqua e sapone generi figure così delicate e leggere; può sembrare un processo ludico ed infantile, ma nasconde nella realtà concetti complessi che lo rendono interessante e sicuramente multidisciplinare. La stessa forma sferica è dovuta a una tensione superficiale, che può essere visibilmente distorta da svariati fenomeni fisici come il gonfiaggio o le correnti d’aria. Variabili esterne sfruttate abilmente da Pep Bou, creatore poliedrico attivo fin dalla fine degli anni Sessanta come attore e mimo in Spagna. La sua formazione di architetto, di appassionato di arti visive, di sperimentatore degli spazi effimeri e delle forme duttili, l’ha spinto a tentare un’avventura unica, quella di fare teatro con le bolle di sapone, che in pochi anni l’ha reso famoso in tutto il mondo, da Londra a Mosca, dalla Finlandia alla Nuova Zelanda.

Un’impresa ardita che lo vede ogni volta protagonista nella fabbricazione delle sue bolle come fossero pianeti capaci di volteggiare ed eclissarsi, o come provocanti spiritelli che dal nulla prendono vita per poi dissolversi, o magari riempirsi di fumo e moltiplicare i colori. Delle vere e proprie ‘attrici’ da palcoscenico che si animano di personalità, svelando un contegno incerto che mostra sfaccettature e particolarità diverse ad ogni messinscena. Uno spettacolo insolito ed affascinante, che bene sa amalgamare carisma, immaginazione e divertimento, facendo incontrare a metà strada lo stupore dei bambini e l’umorismo degli adulti.

Firenze – TEATRO DI RIFREDI, 6 gennaio 2017.

Mara Marchi

REBUFAPLANETESRegia: Pep Bou; Aiuto regia: Marta Carrasco; Scenografia: Castells de Cardedeu; Musiche: Ferran Martinez Palou; Costumi: Rui Alves; Tecnico: Jep Vergés; Interpreti: Pep Bou, Isaías Antolín.