Francesco-TeseiCosì come la Terra possiede una fetta di territorio ancora inesplorato, anche la mente umana può vantare angoli raramente conosciuti appieno. Ma ci sono persone al mondo che possono passare quasi per chiaroveggenti grazie alle doti invidiabili utilizzate per carpire ogni singolo aspetto di una persona e captarne i pensieri e le abitudini: uno di questi è Francesco Tesei, conosciuto al grande pubblico televisivo come il “Mentalista” ed in giro da qualche anno per i teatri con il suo spettacolo intitolato “Mind Juggler”.

Esattamente come un giocoliere della mente, con l’abilità di un rodato performer, Tesei porta il pubblico nei meandri della sua arte, presentando alcuni “trucchi” come un moderno prestigiatore che, appesi al chiodo cilindro e coniglio bianco, si diverte ad “indovinare” parole, risposte, scelte, studiando accuratamente i protagonisti.

Fortissima l’interazione con il pubblico visto che sono proprio alcuni degli spettatori a mettere alla prova il protagonista della serata, seguendo veloci e precisi istruzione per individuare ora la scelta di una pallina colorata, ora l’appartenenza di una parola scritta su una lavagnetta da un certo numero di persone.

Basta vedere il modo in cui qualcuno si alza da una sedia, la postura, il modo di parlare, il modo di seguire una domanda che viene rivolta: ogni minimo accenno, espressione, movimento, può suggerire qualcosa al mentalista che, rapace, non perde occasione di mostrare al pubblico le sue doti uniche, sorprendendo dunque come uno dei più quotati illusionisti al mondo. Perchè proprio di illusionismo si può parlare: possibile che solo guardando negli occhi una persona sia possibile comprendere la nascita di una parola nella sua mente? Basta osservare l’espressione di un viso per carpirne il segreto?

Affascinante dunque l’arte del mentalista, forse anche per la cocente insoddisfazione di andar via dal teatro senza avere speranza di conoscere fino in fondo le tecniche utilizzate, ma si sa bene che il miglior mago non svela mai i suoi trucchi e che l’avvenente magia di un prestigiatore della mente risiede nel percepire queste qualità come prelibatamente irraggiungibili.

Gaetano Cutri

Napoli – Teatro Bellini 15 aprile 2014