2013-12-20 18.33.20NAPOLI
.  “MAMT” !  Se la fonetica uditiva ci trae in inganno pensando che qualche napoletano stia chiamando la madre di un amico, l’ortografia ci salva dall’impasse  (infatti la parola madre in napoletano si scrive “mammeta”). Un’originale brand pubblicitario quello del M.A.M.T., che presenta in sé null’altro che l’acronimo del nuovo Museo Mediterraneo dell’Arte, della Musica e delle Tradizioni, inaugurato ieri in via Depretis 130 a Napoli nello storico palazzo della Fondazione Mediterraneo.

Un luogo di  convivenza pacifica e dialogo, generato grazie alla collaborazione di esponenti della cultura e dell’arte di vari paesi e dei rappresentanti delle più importanti organizzazioni internazionali. Il MAMT nasce come un museo di cultura popolare e storia, di architettura e fotografia, ma anche e soprattutto come un luogo vivo , promosso dalla  Fondazione Mediterraneo al fine di assicurare a Napoli,  e all’Italia, un luogo capace di far “vivere” la “mediterraneità”.

Il presidente della Fondazione Michele Capasso, ha inaugurato il museo con la presenza degli ambasciatori di Turchia e Marocco e  del  Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ieri ha salutato con gioia l’apertura del nuovo museo, presenti anche  tante personalità del mondo della cultura,  delle istituzioni e dell’arte.

Nei suoi cinque piani, il percorso espositivo è sviluppato in itinerari d’arte, musica e tradizioni delle culture dei 43 paesi, che si affacciano sul Mediterraneo con sale ad essi dedicati. Il percorso ospita il “Totem della Pace” del noto scultore torinese Mario Molinari ed altre sue opere;  la mostra delle artiste del mondo islamico ‘Stracciando i veli’;  la collezione delle opere di John Crown realizzate dal 1970 al 2013 dal titolo il “Mondo onirico” e ancora, il mediterraneo raccontato attraverso gli acquerelli dei “Paesaggi Simbolici” di Pietro Volpe e le singolari forme dell’ astrattismo dei “Segni mediterranei “ di Rino Volpe. Ma sono anche la fotografia  e l’architettura protagoniste del museo. Suggestiva la collettiva fotografica “Sofferenza e speranza” dei più grandi fotografi di guerra, che  hanno donato alla fondazione le loro opere più significative che testimoniano la crudezza dei conflitti nel mondo, ma allo stesso tempo, la speranza di ricostruire un mondo migliore. Interessante anche il Presepe di Ferrigno, Gli ex Voto, le testimonianze dell’arte sacra, la stanza della memoria dedicata alla Bosnia. Ma il  MAMT , offre ai visitatori anche una biblioteca, un’emeroteca, una  music-hall  e anche il MIP: il  ‘museo internazionale del pane e della pizza’.  Singolare, infine, la possibilità di trascorrere “Una notte al museo”, dormendo in stanze storiche come quella che ospita intatta la “Sala Churchill”.

“Pensare europeo, pensare mediterraneo” questo il motto del museo che accompagna il visitatore in un viaggio attraverso la storia, la cultura e le arti e che ha come filo conduttore la consapevolezza che, proprio in questo momento di crisi dei valori e dell’economia, il passato di antiche tradizioni è la base per costruire un senso di futuro comune.

 

Per i visitatori proposte anche 4 diverse card 

ORARI

Dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.00

Sabato e festivi 10.00 – 20.00

Tariffe d’ingresso: Intera euro 7

Ridotta euro 5 (giovani fino a 26 anni,adulti di età superiore a 65 anni, gruppi con più di 5 persone)

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI

Biglietteria in loco – Prenotazioni: info@mamt.it o per fax al n.++39 081 420 32 73

 

 Simona Schiavone