Da qualche anno la prestigiosa manifestazione che si svolge a Lucca ogni novembre ha accomunato alla passione per i Comics, quindi per il regno dei fumetti a tutto tondo, anche quella per i Games. Se i videogiochi rappresentano un mondo di intrattenimento già piuttosto diffuso e famoso a livello globale, in Italia sta prendendo piede, da qualche anno a questa parte, anche la mania del gioco da tavolo. Chi conosce solamente Monopoly o Risiko farebbe bene ad osservare l’evoluzione del genere per potersi godere un’infinità di titoli variegati ed interessanti che possono spaziare per genere, meccaniche, numero di giocatori e target di età.

Fiera del suo già ben nutrito e variegato catalogo, la DVGiochi, casa editrice umbra, ha presentato in fiera alcuni titoli davvero interessanti adatti a tipologie di target differente. Per un pubblico un po’ più smaliziato, ma senza rendere impossibile l’esperienza di gioco anche a chi non ha mai dedicato molto tempo al gioco da tavolo, è arrivato come novità assoluta “I Ragià del Gange” di Inka e Markus Brand per 2-4 giocatori, un vero e proprio tuffo nelle atmosfere indiane grazie ad un titolo che utilizza le meccaniche di piazzamento lavoratori. Ogni giocatore possiede degli omini da utilizzare sul variopinto e scenografico tabellone di gioco per poter svolgere vari tipi di azioni, come ad esempio viaggiare lungo il celebre fiume che regala il titolo al gioco per ottenere delle gustose ricompense, oppure far visita ai magnifici palazzi per ottenere benefici nelle varie stanze di cui sono composti, o ancora prelevare delle tessere provincia per accrescere il proprio territorio e dunque la fama. Motore portante del titolo è la presenza di bellissimi dadi colorati, da piazzare sulle dieci braccia della plancetta divinità disponibile per ogni giocatore, che rappresentano una delle monete da utilizzare per poter accedere alle varie opportunità che si avranno per arrivare alla vittoria: ogni giocatore ha lo scopo di far incontrare la propria pedina karma con quella del prestigio che scorreranno in verso opposto, in modo da raggiungere il giusto equilibrio, accarezzando così con coerenza l’ambientazione del gioco. I colori vivaci tipici dell’India sono perfettamente visibili su ogni componente del gioco, a cominciare dai dadi, fino alle location che compongono il grande e pittoresco tabellone: cura perfetta per i materiali e ottima scelta di stile rendono questo titolo imperdibile per gli appassionati di mete esotiche e per chi ama creare una strategia nel gioco da tavolo. Più semplice ed immediato è invece l’italianissimo “Minute Realms”, realizzato da Stefano Castelli, per 2-5 giocatori. Come suggerisce perfettamente il titolo, il compito di chi si siederà al tavolo sarà quello di creare il proprio reame in una manciata di minuti. Tutto si baserà sulle carte: ogni giocatore ne avrà una davanti e due comuni al centro del tavolo. A turno bisognerà confermare la carta estratta a caso davanti a sé o scegliere una presente di fronte ad un altro giocatore, pagarne l’eventuale costo in monete e trasformarla quindi in un territorio fisso del proprio regno. Divertente il meccanismo di scambio: ogni volta che si sceglierà una carta altrui, bisognerà attivare i suoi simboli che potrebbero costringere un giocatore a pagare monete al possessore della carta pur di ottenerla, o magari di far avanzare i barbari lungo un percorso che potrebbe portare alla distruzione di parte del regno dei giocatori se non opportunamente protetti dai bastioni. Semplice nei componenti (molto belle le monete rappresentate da solidissimi gettoni) e nella meccanica, “Minute Realms” può essere un’ottima scelta per chi cerca un titolo semplice ma non banale per passare una mezz’ora in piacevolissima compagnia.

Lucca Comics & Games offre fantastiche opportunità: oltre a presentare nuovi titoli delle case editrici più affermate e di notevole prestigio sul mercato, permette anche di conoscere delle realtà nuove ma che nulla hanno da invidiare ai concorrenti scesi in campo da più tempo. Un esempio lampante è quello della Mancalamaro, nuovissima casa editrice, alla sua prima esperienza lucchese, ma già con un catalogo di tutto rispetto. “Kanagawa” con le sue artistiche atmosfere nipponiche e “Le montagne della follia” che porterà i giocatori letteralmente ad impazzire sono solo un paio di titoli degni di nota da menzionare, ma l’azienda ha portato in fiera anche altre divertenti novità come “Diamant”, realizzato da Bruno Faidutti ed Alan R. Moon, che supporta un ottimo numero di giocatori, visto che promette divertimento anche per 8 persone contemporaneamente senza minimamente rallentare lo scorrere del gioco creando tempi morti. Chi vorrà affrontare questa sfida si calerà nei panni di un esploratore intenzionato ad esplorare dei territori ricchi di pietre preziose ma anche di insidiosi pericoli. Ad ogni turno verrà girata una carta percorso che potrà mostrare un certo numero di diamanti che verranno così suddivisi tra gli esploratori in missione, oppure una delle cinque trappole che il gioco propone: se la prima non farà alcun danno, la seconda insidia dello stesso tipo, già apparsa su una carta precedentemente rivelata, farà tornare immediatamente a casa l’intera banda di novelli Indiana Jones a bocca asciutta. Sarà quindi saggio, dopo aver girato una carta, valutare bene la scelta da fare: tornare a casa assicurandosi il bottino già raccolto, oppure tentare la fortuna e lasciare dunque a briglia sciolta la propria avidità? Velocità e divertimento sono i punti chiave di “Diamant” che offre anche dei componenti davvero degni di nota: le pietre preziose in due colori sono infatti molto belle da vedere e da maneggiare, così come i bagagli di ogni esploratore, ovvero delle piccole casse di cartone dai colori diversi, che permettono di nascondere agli occhi indiscreti degli altri giocatori l’entità dei tesori già portati in salvo.

Una delle case editrici che negli ultimi anni ha presentato un buon numero di titoli sul mercato è la Ghenos: l’azienda, già fiera di aver lanciato il suo “Pozioni esplosive”, gioco dell’anno 2016, ha partecipato a Lucca Comics & Games con un’accoppiata golosissima di titoli destinati a due tipologie di pubblico decisamente differenti. Si parte con “Hop!” uno scenografico titolo da 3 a 6 giocatori di Ludovic Maublanc e Marie Cardout (che si è occupata anche dello stile grafico decisamente fumettoso ed accattivante) che si attesta sulla durata di una trentina di minuti ed adattissimo soprattutto ad un pubblico più giovane. Nel gioco, i protagonisti scoprono un libro misterioso capace, attraverso dei magici palloni, di fare una scalata verso il cielo e scoprire le fantastiche creature che lo abitano. Il mezzo con cui scalare la plancia di gioco tridimensionale rende “Hop!” un divertente gioco d’abilità: infatti a turno i giocatori dovranno lanciare un anello a forma di arcobaleno sul dito indice di un altro giocatore, innescando così anche una valutazione dei players non interessati alla sfida del turno, ciò rende coinvolgente e per nulla noioso ogni momento di gioco, anche quando non si è direttamente di mano. La grafica è sicuramente uno dei punti forti del gioco, con uno stile ben delineato, adattissimo ai più piccoli, ma simpatico anche per un pubblico più adulto. Di differente approccio è invece “Viticulture”, titolo presentato in fiera in una sua versione “Essential” riveduta e corretta, adatta a giocatori un po’ più smaliziati e che possiedono già una certa conoscenza del genere di titoli di piazzamento lavoratori. Come il titolo facilmente suggerisce, i giocatori saranno impegnati nello sviluppo di un appezzamento di terra destinato alla coltivazione del vino. L’ambientazione è fedelmente rispettata grazie ad una serie di scelte interessanti e coinvolgenti: i lavoratori che il gioco mette a disposizione di ognuno devono essere infatti impiegati per attività stagionali che riguardano la vera coltivazione di uva da trasformare in vino, espandendo i propri terreni, organizzando visite guidate nella propria azienda e trasformando i frutti in bottiglie pronte da vendere. La durata del gioco realizzato da Jamey Stegmaier, Alan Stone e Morteh Monrad Pederseh ed illustrato da Beth Sobel non dovrebbe superare l’ora e mezza e coinvolge fino a 6 giocatori prevedendo addirittura una modalità di gioco in solitario. Splendidi i componenti di gioco che raggiungono un livello di dettaglio davvero impressionante: è una gioia non aver a che fare con i soliti omini e cubetti, ma con un piccolo gallo, un mulino, un coltivatore e dei bellissimi semicerchi di cristallo.

when i dream

La Asmodee Italia, che ha da sempre un foltissimo pubblico di appassionati al suo seguito, ha regalato la sua presenza a Lucca Comics & Games anche quest’anno coi suoi numerosi cavalli di battaglia vecchi e nuovi, primo fra tutti Dixit, il poetico e riflessivo gioco con le carte illustrate di cui è stata proposta una nuovissima espansione. Vagamente sullo stesso filone, come novità assoluta, è stato presentato l’inedito “When i dream” che, proprio gli amanti di Dixit, farebbero bene a tenere d’occhio. Il gioco, che supporta da 3 a ben 10 giocatori, ne mette uno, a turno, nei panni del sognatore: il suo scopo è quello di tentare di indovinare delle parole misteriose scritte sulle carte man mano rivelate dal mazzo. Gli altri giocatori avranno dei ruoli nascosti che indicheranno se aiutare il sognatore ad individuare le parole o confondere invece le sue idee: una volta terminata la clessidra di due minuti, il sognatore avrà il compito di raggruppare gli elementi indovinati e di creare una storia che rappresenterà l’assurdo sogno fatto quella notte, ricavandone importanti punti per poter vincere la partita. La partita termina quando ogni giocatore ha svolto il ruolo di sognatore, ma la durata media dovrebbe assestarsi intorno ai 40 minuti. Il valore aggiunto ad una meccanica di gioco frizzante e divertente è sicuramente donato dai componenti: una colorata mascherina per chi ama il buio pesto durante il sonno viene usata per coprire gli occhi del sognatore di turno, un letto a baldacchino rappresenta la custodia per il mazzo di pesca e le carte che lo compongono sono state magistralmente illustrate da un team di 20 bravissimi disegnatori che rendono ogni immagine evocativa e bellissima da vedere. Un nuovo centro per la Asmodee che ogni anno presenta titoli capaci di attirare il pubblico di appassionati e nuovi adepti che non potranno fare a meno di farsi coinvolgere dal divertimento offerto dai giochi da tavolo moderni.

Gaetano Cutri

Foto di Sergio De Pierro

La Asmodee Italia, che ha da sempre un foltissimo pubblico di appassionati al suo seguito, ha regalato la sua presenza a Lucca Comics & Games anche quest’anno coi suoi numerosi cavalli di battaglia vecchi e nuovi, primo fra tutti Dixit, il poetico e riflessivo gioco con le carte illustrate di cui è stata proposta una nuovissima espansione. Vagamente sullo stesso filone, come novità assoluta, è stato presentato l’inedito “When i dream” che, proprio gli amanti di Dixit, farebbero bene a tenere d’occhio. Il gioco, che supporta da 3 a ben 10 giocatori, ne mette uno, a turno, nei panni del sognatore: il suo scopo è quello di tentare di indovinare delle parole misteriose scritte sulle carte man mano rivelate dal mazzo. Gli altri giocatori avranno dei ruoli nascosti che indicheranno se aiutare il sognatore ad individuare le parole o confondere invece le sue idee: una volta terminata la clessidra di due minuti, il sognatore avrà il compito di raggruppare gli elementi indovinati e di creare una storia che rappresenterà l’assurdo sogno fatto quella notte, ricavandone importanti punti per poter vincere la partita. La partita termina quando ogni giocatore ha svolto il ruolo di sognatore, ma la durata media dovrebbe assestarsi intorno ai 40 minuti. Il valore aggiunto ad una meccanica di gioco frizzante e divertente è sicuramente donato dai componenti: una colorata mascherina per chi ama il buio pesto durante il sonno viene usata per coprire gli occhi del sognatore di turno, un letto a baldacchino rappresenta la custodia per il mazzo di pesca e le carte che lo compongono sono state magistralmente illustrate da un team di 20 bravissimi disegnatori che rendono ogni immagine evocativa e bellissima da vedere. Un nuovo centro per la Asmodee che ogni anno presenta titoli capaci di attirare il pubblico di appassionati e nuovi adepti che non potranno fare a meno di farsi coinvolgere dal divertimento offerto dai giochi da tavolo moderni.