Tutti ci abbiamo fatto i conti o continuiamo a farli, tutti ne sono purtroppo vittima e tutti, in momenti specifici della vita, ne veniamo atrocemente avvinghiati per essere trascinati in uno psicologico luogo buio ed angusto. La paura è un elemento che fa parte della nostra vita, che viaggia insieme a noi e che spesso cresce a dismisura fino a sembrare insormontabile. E’ esattamente con ciò che dovrà fare i conti la giovane protagonista del graphic novel pubblicato da Tunuè e realizzata da Severine Gauthier e Clement Lefevre intitolato “La spaventosa paura di Epiphanie Frayeur”.

Una bambina di 8 anni si trova faccia a faccia con lei, la paura, perfettamente sua coetanea, segno di una nascita e crescita avvenuta in contemporanea con lo sviluppo della personalità. La paura è però cresciuta molto di più, trasformandosi in un’ombra di dubbio e di incertezza, di blocco verso il mondo esterno che si affaccia sull’insicurezza dell’infanzia che vira quasi all’adolescenza.

Lo splendido stile di disegno di Lefevre è perfettamente coerente col clima sognante e onirico di cui è pregna la storia, trasformando il soggetto in una versione dark di “Alice nel paese delle meraviglie” in cui non si segue un coniglio bianco ma un lucente tramonto che porterebbe alla vittoria sulle proprie ataviche paure. La bambina protagonista incontrerà, all’interno della storia, vari personaggi, come un condottiero senza macchia e senza paura fino ad uno psicologo che potrebbe portarla in salvo, ma mano mano che il racconto andrà avanti, si potrebbe scoprire che affrontare le proprie angosce sarà una sfida da vivere semplicemente faccia a faccia, credendo in sé stessi.

Come in un vero e proprio sogno, la giovane Epiphanie accompagna il lettore in un viaggio psicologico molto particolare, fino ad arrivare alle ultime pagine che nascondo un gioco dell’oca rivisitato, per poter utilizzare, anche in modo alternativo, un volume elegantemente confezionato e custode di una bella storia.