berniniMADRID. E’ stata recentemente inaugurata, presso il Museo del Prado di Madrid, una mostra in onore del grande maestro del barocco romano, Gian Lorenzo Bernini, nonché, scultore, pittore ed architetto.
Visionabile fino al prossimo 8 febbraio 2015, la rassegna, ‘Bernini’s Souls. Art in Rome for the Spanish Court’ (Le anime del Bernini. Arte a Roma per la corte spagnola) ordinata da Delfín Rodríguez, docente di Storia dell’Arte dell’Università Complutense, è stata organizzata dall’ambasciata d’Italia in Spagna, in occasione del semestre di presidenza italiana della Ue. Obiettivo principale è quello di sottolineare il rapporto dell’artista con la monarchia spagnola del suo tempo, ed il ruolo che essa svolgeva a Roma, rispetto alla sua produzione artistica. In esposizione, circa 40 capolavori fra sculture, dipinti a olio e disegni, che i visitatori avranno l’opportunità di ammirare per la prima volta da vicino. Tra esse vi sono: le due sculture presenti a Palazzo di Spagna, sede dell’Ambasciata Spagnola in Vaticano, “Anima beata” e “Anima dannata”( realizzate nel 1619), il bronzetto del “Monumento equestre di Carlo II” (1680), l’autoritratto a olio custodito al Prado, una terracotta dal museo di San Pietroburgo che replica l’Estasi di Santa Teresa, la statua di Filippo IV di Santa Maria Maggiore e i disegni delle cerimonie di canonizzazione, tra i quali, quello di Tommaso di Villanova nella Basilica di San Pietro. Figura di spicco tra gli artisti più stimati del XVII secolo, Gian Lorenzo Bernini, nacque a Napoli il 7 dicembre 1598, ma ben presto, all’età di sette anni, si trasferì nella capitale insieme alla famiglia, e fu proprio a Roma che iniziò ad esibire il suo innato e precoce talento, arrivato a noi grazie alle sue opere, incantevoli capolavori, minuziosamente rifiniti nei dettagli.

Fabiana Laganà