Leggiadri nell’aspetto, teneri nell’atteggiamento, saggi nell’insegnamento: i componenti del gruppo che si occupa dell’allevamento dei preziosissimi draghi del tè appaiono così agli occhi di chi ha la fortuna di conoscerli e di entrarci in contatto, proprio come accade alla dolce Greta, una bambina che ritrova per strada un cucciolo smarrito e finisce per essere stregata dal mondo di queste creature così particolari ed utili.

Questo è solo l’incipit de “La Società dei Draghi del Tè”, un lavoro di Katie O’Neill, artista già premiata con due Eisner pubblicato in Italia da Saldapress.

All’interno del volume, sottile, ma piacevolissimo, si respira subito il profumo inebriante di foglie di tè appena colte, ma al tempo stesso anche quella magia fatata creata dai suoi personaggi così particolari e da un aroma mistico che pervade lo stile illustrativo che avvicina il lavoro ad una favola per bambini ma che si lascia leggere con piacere da tutti.

Perfettamente caratterizzato ogni personaggio dell’opera, dalla dolce Greta, spugna vogliosa di apprendere le tecniche di allevamento delle strane creature, fino al mistero che attanaglia Minette, una ragazzina senza memoria che ha abbandonato il suo luogo natio e che troverà affetto e comprensione nella sua nuova particolare famiglia.

La dolcezza che pervade tutta la storia riesce ad avvolgere con sapiente coinvolgimento la rapida lettura, ma un tesoro prezioso attende il lettore alla fine della storia, subito dopo l’epilogo, con un vero e proprio manuale di riconoscimento delle più note specie di drago del tè esistenti nell’universo narrato: dall’elegante Gelsomino fino al più piccante Zenzero.

La Società dei draghi del Tè” lancia tra l’altro solo un primo passo della storia che proseguirà in un atteso sequel intitolato “Il Festival dei draghi del Tè” che si spera possa raggiungere presto anche gli scaffali italiani.

Gaetano Cutri