Il Brasile apre la vetrina internazionale di giovani coreografi a Fabbrica Europa.

Le nuove generazioni di professionisti nel campo della danza contemporanea si fanno avanti da tutto il mondo, conquistandosi un proprio spazio a Fabbrica Europa. Dal 4 al 10 giugno sono i protagonisti di una serie di spettacoli allestiti nel Cortile di Palazzo Strozzi (4 giugno) e tra gli spazi de Le Murate (dal 5 al 10 giugno). Ad aprire le danze è Aline Corrêa con “Resistência”.

Dal Brasile a Firenze, da una dimensione selvaggia e incontaminata alla culla del Rinascimento. Aline Corrêa è attesissima nel buio del cortile. Parte in neutro, senza l’accompagnamento della musica e della luce, che piano piano emergono dal buio e danno ritmo alla danzatrice. Movimenti che rimandano all’arcaicità, sia a quella naturale e animale, sia a quella culturale e artistica; di fronte alla sua danza e alle sue pose, il pensiero vola in una jungla spaventosa perché ignota, ma anche alla statua del “Discobolo”. Del resto questa idea conferma un po’ la poetica della giovane artista: «Resistência parla di resistere a ogni ostacolo con forza e potenza, nello stesso modo in cui il passato talvolta resiste e si ritrova nel presente. Un passato che salta gli ostacoli, si ostina, ritorna, continua ma fa anche in modo che il presente possa avere uno sguardo aperto su ciò che accadrà». Nel corpo semi nudo di Aline Corrêa c’è il passato, il presente e il futuro, o forse un’atemporalità, che va oltre le voghe e le mode del momento. Esteticamente, per i capelli corti e i costumi color carne che si limitano a coprire le parti intime, la resistenza si esprime non tanto diversamente da quella di altri coreografi e ballerini contemporanei. L’essenza della lotta di “Resistência” si trova invece nei passi di danza, intrisi di cultura Hip Hop che, non a caso, ha le radici più remote proprio nei balli propiziatori delle tribù africane e indigene. La danzatrice dà una dimostrazione della sua potenza fisica, oltre che della tecnica, della sua capacità di lanciarsi in aria e atterrare supina o prona, tra gli sguardi sorpresi del pubblico ma padrona di un corpo che, nonostante i dolori e gli incidenti della vita che scorre, sa rialzarsi, ormai indifferente e anzi con più energia di prima.

 

 

Firenze – CORTILE DI PALAZZO STROZZI, 4 maggio 2015.

 

Benedetta Colasanti

 

RESISTÊNCIA – Coreografia e interpretazione: Aline Corrêa; luci: Lionel Henry; produzione: Elclimamola; musica: Ô Pulso de Titãs, Tarkovsky’s Mirror Set to Arvo Pärt’s Mirror in the Mirror (Spiegel im spiegel); ringraziamenti: Giovanna Lima, Tishou Aminata Kane/cie A part être, Erwan Lansonneur; programmazione realizzata in collaborazione con Rencontres chorégraphiques de Seine-Saint-Denis; coproduzione: Fondazione Palazzo Strozzi.