1488303_10152413969643962_1580791029094214986_nIl naufragio di Viola e Sebastian nella favoleggiante Illiria è solamente il prologo di una delle più celebri commedie di William Shakespeare ed in occasione della rassegna “Classico Contemporaneo”, presso il suggestivo Chiostro di San Domenico Maggiore a Napoli è andato in scena l’adattamento di Mirko Di Martino de “La dodicesima notte”, capolavoro scritto dal Bardo.

Nella commedia l’equivoco è dietro l’angolo, con la protagonista che per necessità si traveste da uomo e vive sotto mentite spoglie, con scherzi furbetti tra i componenti della servitù, con amori apparentemente impossibile che poi ne faranno scoprire ben altri: un gioco di ruoli irreale ma verissimo accompagna lo spettatore per mano nella vita della cricca di personaggi che animano l’opera.

Interessante la regia di Mirko Di Martino che riesce a mutare le location senza intaccare minimamente il ridottissimo allestimento scenico, ma sfruttando tendaggi e proiezioni di luce in modo essenziale, efficace e preciso, così come risulta ottimo l’uso in scena dei personaggi, anche durante le sequenze più affollate.

Molto buona la recitazione di ogni membro del cast, a cominciare da Giuseppe Cantore, beone zio dell’elegante Daniela Ioia, così come i burloni Nello Provenzano e Massimiliano Cataliotti, l’innamorato Sergio Del Prete, l’autorevole Antonio Gargiulo e la scaltra Titti Nuzzolese, nonché l’androgina Giovanna Marziano nei panni dei due fratelli.

Una nuova anima per “La dodicesima notte” che omaggia Shakespeare con semplicità e bravura.

Gaetano Cutri

Napoli – Chiostro di San Domenico Maggiore 23 agosto 2014