Per l’Estate Fiorentina 2015 lo spettacolo della compagnia CiurmaStorta dedicato alla nascita del salotto letterario a Firenze.

vieusseuxGiovan Pietro Vieusseux è un personaggio che non andrebbe mai dimenticato poiché Firenze deve a lui la nascita di una nuova era culturale in cui le più grandi menti dell’epoca romantica furono attratte dalla Toscana per partecipare al suo salotto scientifico-letterario, per abbonarsi al periodico di informazione letteraria e politica «Antologia», fondato con Gino Capponi e, in seguito, per portare avanti minuziose ricerche storiche presso la sua rivista «Archivio storico italiano». Dopo un anno di studio presso il noto Gabinetto, il regista Stefano Luci (anche interprete nel ruolo di Vieusseux) della compagnia CiurmaStorta ha dato vita a uno spettacolo che, con leggerezza e dinamicità, propone un’istantanea su Vieusseux e il suo operato. Memorie, lettere e scritti personali sono stati spunto per una drammaturgia inedita capace di raccontare i personaggi che hanno incrociato il suo destino, da Manzoni (Giacomo Rosselli) a Leopardi (Giovanni Zabban), dall’attrice Adelaide Ristori (Lavinia Parissi) alla compositrice Angelica Palli (Giulia Vannozzi), prime presenze femminili ammesse ai salotti; tra gli abbonati alla sua rivista figurarono nomi altisonanti come Schopenhauer, Stendhal e, in seguito, anche Dostoevskij e Carlo Lorenzini.

demoni 1Ospiti o evocazioni oniriche, questi protagonisti della storia letteraria giungono nel salotto di Vieusseux proprio quando le sue speranze rischiano di svanire di fronte all’“indifferenza toscana”, è da luoghi lontani che arrivano le prime soddisfazioni, mentre la città sembra per il momento ignorare il valore delle iniziative dello scrittore svizzero-francese. Eppure il suo sguardo su Firenze va ben oltre quello degli assopiti cittadini, si rende conto che il capoluogo toscano non può vivere sulle glorie passate del Rinascimento, ma ha bisogno di un nuovo slancio vitale per tornare ad essere, ancora una volta, riferimento culturale e artistico a livello internazionale: Vieusseux vede lontano, di lì a poco Firenze diventerà Capitale d’Italia. Così descrive la città nel manifesto di fondazione del “Gabinetto Vieusseux” nel 1819, un’idea da cui lo spettacolo di Luci prende ispirazione: «I viaggiatori, per la maggior parte certamente istruiti, prolungano più che altrove il soggiorno in Firenze, detta, a ragione l’Atene d’Italia, ove il gran numero degli scienziati, le magnifiche biblioteche, i capi d’opera […] alimentano anch’oggi l’erudita curiosità del forestiero».

In occasione dei festeggiamenti dei 150 anni di Firenze Capitale il progetto di CiurmaStorta desidera nuovamente risvegliare Firenze, capace ancora oggi di essere protagonista della storia, della cultura e dell’arte, non solo per gli splendori passati e non solo come meta turistica. Dopo il debutto nella scorsa stagione del Teatro dell’Affratellamento, lo spettacolo è stato selezionato anche per Festival d’Europa 2015; per l’Estate Fiorentina è andato in scena a Teatro Arena Cinecittà di San Quirico. In questo lavoro, che coinvolge anche attori giovanissimi (come Anthony Cannatella), emerge un grande amore verso questa città, il cui fascino la rende accogliente e ospitale come voleva Vieusseux, ma bisogna che chi la governa e chi la abita ne sia cosciente e tenga vivo il fuoco che in lei divampa.

Firenze – TEATRO ARENA CINECITTA’ DI SAN QUIRICO, 3 settembre 2015

Mariagiovanna Grifi

LA CITTA’ DENTRO DEL SIG. VIEUSSEUXDrammaturgia: Stefano Luci; Regia: Stefano Luci; Compagnia: CiurmaStorta; Interpreti: Lavinia Parissi, Giulia Vannozzi, Giovanni Zabban, Anthony Cannatella, Stefano Luci, Giacomo Rosselli.