La riscrittura della commedia di Molière e un fuori programma per l’ultima serata di Zoom  Festival 2014.

Tempo di bilanci per la IX edizione di Zoom Festival, un progetto del Teatro Studio Krypton che quest’anno è stato intitolato “Oscillazioni”. Una decisione del direttore artistico Giancarlo Cauteruccio che ha voluto così porre l’accento su quel fenomeno di ‘oscillazione linguistica’ che sta caratterizzando e differenziando le molteplici realtà italiane di nuova generazione. Oscillazioni nei percorsi progettuali, nelle modalità creative, nei contenuti e nell’estetica, come hanno dimostrato le 14 giovani formazioni di teatro e danza che dal 3 all’11 novembre 2014 si sono alternate sul palcoscenico scandiccese, offrendo un’aggiornata panoramica dell’area della new performing art.

Per l’ultima serata KanterStrasse ha presentato “Il borghese gentiluomo”, interpretato da sei attori diretti da Francesco Manetti con la collaborazione di Simone Martini. Una libera riscrittura della commedia di Molière in cui il protagonista, Monsieur Jordain, diventa una metafora del desiderio di progresso che da sempre caratterizza la specie umana. Non solo dunque l’aspirazione all’avanzamento sociale, propria del protagonista borghese, ma, più in generale, la spinta al confort, alla crescita individuale, al miglioramento della propria condizione. Non a caso, all’inizio dello spettacolo i protagonisti non sono altro che primordiali scimpanzé, privi anche del dono della parola. Una crescita che ha però due facce: se porta indubbi miglioramenti è anche causa di disastri politici, economici e sociali. Non solo. Come Molière insegna, il rischio del ridicolo è sempre presente e ricerca le proprie vittime tra coloro che non sono in grado di accettare consapevolmente e criticamente le regole imposte dalla società in cui vive.

A conclusione della kermesse un inaspettato fuori programma: il concerto de La Gerberette, formazione senese composta da Alessio Orrico, Filippo Turillazzi, Giulio Piane e Riccardo Fratarcangeli. Inizialmente caratterizzati da un mood rock ed elettrico, hanno recentemente rivoluzionato il loro modo di fare musica dando vita a un progetto che propone composizioni acustiche di matrice folk-cantautorale. Il live set al Teatro Studio ha offerto una preziosa occasione per presentare il loro primo EP, “Il sudicio del mare”, distribuito gratuitamente sul web.

Scandicci (Fi) – TEATRO STUDIO, 9 novembre 2014

Lorena Vallieri

IL BORGHESE GENTILUOMO – KanterStrasse. Drammaturgia: Matilde D’Accardi; regia: Francesco Manetti, con la collaborazione di Simone Martini; scene: Eva Sgrò; costumi: Manetti Italia; disegno luci: Marco Santambrogio.

Interpreti: Luca Avagliano, Elisabetta Becattini, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Filippo Mugnai, Enrica Pecchioli.