Nel mese di luglio 2014 tanti appuntamenti teatrali per grandi e piccoli nel parco di Villa Gerini di Colonnata e nel cortile dell’ex stabilimento Richard-Ginori, oggi Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino.

10485143_776242672420077_876938318459532878_nAl chiaror di luna il parco di Villa Gerini di Colonnata a Sesto Fiorentino risulta una location magica per “Intrecci d’estate”, progetto di Nexus Studio giunto alla sua seconda edizione (dal 1 al 31 luglio 2014). Il nome della rassegna non richiama solo quello dell’organizzatore (dal latino “nesso”, “connessione”, parola molto usata anche in ambito informatico), ma ha una ricca funzione evocativa. Ad intrecciarsi intanto sono gli spettacoli, molto variegati tra loro, e gli spazi particolarissimi in cui sono ambientati; il termine intrecci, però, riporta alla mente le cordicelle delle sedie impagliate da giardino, un riferimento anche al mestiere artigianale del fare teatro, e il groviglio dei rami che caratterizzano il parco della villa, il quale, alla sera, appare come un bosco da cui non è facile districarsi.

Nel cortile della Biblioteca Comunale di Sesto (ex stabilimento Richard-Ginori) si susseguono due spettacoli-omaggio, l’uno a Collodi (che proprio nei luoghi adiacenti ha scritto “Le avventure di Pinocchio”), l’altro ai Beatles (dopo 50 anni dal loro sbarco in America nel 1964). Stefano Massini e Dimitri Frosali propongono “Collo di pollo ripieno” prendendo spunto dal libro di Nicola Rilli “Pinocchio in casa sua” e dal più recente “Pinocchio Svelato” di Giuseppe Garbarino: quale occasione migliore per indagare sulle verità del burattino in mezzo a pentole e ricette in attesa dell’arrivo di Carlo Lorenzini a pranzo? Eugenio Nocciolini, invece, insieme alla cover band Beatles REVOLUTION ONE da’ vita a “Beatles’ Drama”, uno spettacolo teatral-musicale che ripercorre la storia di quattro ragazzi divenuti un mito tra insuccessi, crisi e misteri. Due spettacoli itineranti si svolgono nel parco di Villa Gerini, si tratta di due classici della drammaturgia inglese. Marco Predieri si diverte a mettere a confronto la vicenda di “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde con “gli scorpioni”, termine usato dai fiorentini per indicare gli inglesi che abitavano a Firenze e dintorni agli inizi del Novecento, chiamati così per i loro “modi pungenti” (un omaggio anche a “Tè con Mussolini” di Zeffirelli). Alessio Martinoli mette in scena “La Tempesta” di Shakespeare, che con “Sogno di una notte di mezza estate” (rappresentato nello stesso parco la scorsa edizione) rappresenta una visione fiabesca e ottimistica della vita: a ogni momento di scompiglio segue sempre il sereno, tutti i giorni una violenta tempesta mette a rischio la stabilità delle persone, ma poi, con fatica, come nel sogno di Prospero, tutto torna al suo posto.

Il tema del sogno è ripreso anche da Stefano Massini nello spettacolo (in scena sia al crepuscolo che in notturna con la regia di Ciro Musella) “Giochi di specchi”, duello errante tra Don Chisciotte e Sancio Panza, figure sospese tra realtà e sogno, che rimangono in un’attesa beckettiana di fronte all’esistenza e ai suoi interrogativi. Altro personaggio leggendario è Novecento, protagonista dell’omonimo testo di Alessandro Baricco: una storia universale narrata nel reading di Ciro Musella in cui ognuno potrà ritrovare un po’ di sé.

Programma dettagliato su: http://www.nexustudio.it/

Mariagiovanna Grifi