Al Nelson Mandela Forum va in scena in lingua originale il primo dei tre episodi de “Il signore degli anelli” con soundtrack live

Ciò che permette a un concerto classico di avere un pubblico mainstream da sala cinematografica è la giusta combinazione di elementi. Il Teatro dell’Opera di Firenze ha messo la sua orchestra a servizio di un film come “La compagnia dell’anello”, primo episodio della trilogia de “Il signore degli anelli”, eseguendo dal vivo la colonna sonora di Howard Shore. L’orchestra, il Coro e il Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino sono uscite fuori dal luogo consueto, l’imponente e nuovo teatro progettato dall’architetto Paolo Desideri e sono giunti negli spazi più “pop” del Nelson Mandela Forum di Firenze per un’esperienza quanto mai unica. Archi, violini, violoncelli, legni, ottoni e percussioni, nella copiosa orchestra sinfonica diretta dal maestro Shih-Hung Young ci sono tutti gli strumenti necessari a ricreare la soundtrack live di un film vincitore di quattro premi Oscar e inserito dall’AFI al cinquantesimo posto tra i migliori cento film di tutti i tempi.

«Un Anello per domarli, un Anello per trovarli /Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli / Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende». Si apre con questa celebre dicitura “Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring” , film diretto da Petr Jackson proposto in lingua originale e sottotitolato in italiano, tratto dall’omonima prima parte del romanzo di J.R.R. Tolkien.

Alla prima battuta del Coro diretto dal Maestro Lorenzo Fratini assale un brivido, quasi inaspettato, lungo tutta la pelle; è l’effetto di una musica che non “invade” con prepotenza chi assiste alla rappresentazione ma che abbraccia e avvolge lo spettatore con la stessa delicatezza di un autentico concerto sinfonico. Il film, uscito nelle sale nel dicembre del 2001, si lascia accompagnare da questa musica e dalla voce del soprano Kaitlyn Lusk in quell’avventuroso viaggio verso Mordor per tentare di distruggere l’anello creato da Sauron perso durante uno scontro con Isidur, secondo re dei reami Numenoreani. Sarà Frodo Baggings a mettersi in cammino in questa tanto azzardata impresa per aver ereditato l’anello forgiato nel Monte Fato che il cugino Bilbo, uno hobbit della Contea, aveva trovato per caso dopo che un misterioso Gollum lo aveva perso.

Uno spettacolo nello spettacolo in cui né il film né l’accompagnamento strumentale hanno predominanza sull’altro ma co-esistono durante il corso di tutti e 180 minuti di proiezione. Ogni parte strumentale o corale che interviene nella colonna sonora è messa in luce affinché lo spettatore abbia una doppia visione di questa rappresentazione tutta complementare e necessaria. Non esiste alcuna buca dell’orchestra perché la musica, appunto, non è solo d’accompagnamento ma parte attiva, integrante, di questa nuova “messa in scena”. Si tratta quasi di un’autentica ripresa registica che lascia invariato il testo (film e parti strumentali) ma li propone secondo un ensamble originale e inedito che accorpa live e recordered, fantasy cinematografico e musica eseguita dal vivo, cinema e spettacolarizzazione teatrale, effetti speciali e realtà.

In questa nuova esperienza proposta dall’Opera di Firenze non sono mancati gli appassionati della saga che, per l’occasione, hanno letteralmente indossato le vesti dei personaggi preferiti aggirandosi con fare quasi misterioso negli spazi del palazzetto dello sport fiorentino. Un fiume di applausi che ha tenuto seduti i numerosi spettatori anche durante i titoli di coda per il pezzo forse più emozionante di tutta la serata “May it Be – The Road goes ever on”. Si sono alzati tutti in piedi gli spettatori per rendere omaggio a questa sorprendente esperienza. Un’ovazione.

Firenze – NELSON MANDELA FORUM, 4 novembre 2016.

Laura Sciortino

CONCERTO IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LA COMPAGNIA DELL’ANELLODirettore: Shih-Hung Young; Maestro del Coro: Lorenzo Fratini; Soprano: Kaitlyn Lusk; Orchestra, Coro e Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino.