Il dominio delle luci all’apertura del sipario delinea un percorso immaginario quasi tridimensionale fra le vie di una illusoria città. Preludio di un intenso dramma dai tratti ironici come ogni assoluta tragedia che si rispetti.

Il bianco e il nero, opposti che si confondono e si colorano di brevi vivaci rossi. La passione fra gli opposti si materializza nel magnifico disegno luci di Albero Biondi.

È una Rimini stanca, pomeridiana, un pò disillusa che attende sotto un lampione che qualcosa accada, attende una possibilità, un’occasione di riscatto e di rivincita. Adelmo, ladruncolo sfortunato e malinconico, scorge la sua opportunità in una finestra distrattamente aperta.

La tentazione lo conduce all’interno dell’appartamento dove ad attenderlo c’è Lise.

Ha organizzato e programmato la sua uscita di scena, attende il suo esecutore sul rosso divano altalenante. Bascula il sofà, ondeggiante come le navi su cui Lise, croupier tedesca, ha trascorso l’intera sua esistenza.

É una stanza avvolgente e rossa, che culla Lise nel suo ultimo viaggio: appassionato, danzante, irriverente e caparbio.

I protagonisti si incontrano e conducono la platea nell’evolversi di un dramma, quasi, dell’assurdo. Le personalità si scontrano, si disegnano l’un l’altro, si animano e un pò innamorano.

Lo spettacolo scorre veloce, ansimante, senza l’attimo di un respiro. Le sonorità dei protagonisti donano musicalità al testo di Massimo Carlotto, che veloce si fa teatro.

É un crescendo di emotività. Il desiderio di afferrare e partecipare, di entrare in quell’appartamento e risvegliare da quest’onirico incedere i due protagonisti, risvegliarli per donar loro una possibilità, mostrar loro che se “Il mondo non mi deve nulla“, forse, può ancora desiderare tanto da ciascuno.

Impeccabile la regia di Francesco Zecca così come l’interpretazione della fumettistica, bizzarra, androgena Pamela Villoresi, insieme ad uno straordinario Claudio Casadio.

L’amara ironia delle vite di ciascuno trova realizzazione e riscatto. Chi avrà realizzato il sogno, chi avrà rispettato la vita, chi giocato la posta più alta? Chi ha vinto?

 

Roma, teatro Sala Umberto, 1 Aprile 2016

Elena Grimaldi

Accademia Perduta/Romagna Teatri
PAMELA VILLORESI
CLAUDIO CASADIO
IL MONDO NON MI DEVE NULLA
di MASSIMO CARLOTTO
regista assistente ILARIA GENATIEMPO
scene di GIANLUCA AMODIO
musiche di PAOLO DANIELE
costumi di LUCIA MARIANI
disegni luci di ALBERTO BIONDI
disegni di LAURA RICCIOLI

regia di FRANCESCO ZECCA