Atmosfere orientaleggianti e decadenti per la messinscena che Gianni De Feo, su testi di Valeria Moretti, dedica all’intramontabile mito fin de siècle di Oscar Wilde.

Una vera e propria perlustrazione, dai toni lirici e seducenti, nel mondo, nella produzione e nel tempo del grandissimo genio irlandese con l’intenzione di cogliere la complessità poetica di un artista tanto umano quanto eccezionale, un artista che trasformò la sua stessa vita in una sublime realizzazione estetica non avulsa da una consapevole ed esibita denuncia della verificabile mediocrità borghese.

Ed è proprio nel segno di questa vocazione ad abbattere ipocrisie e meschinità, che De Feo, anche grazie alla voce di un’interprete intensa come Pamela Villoresi, rievoca in scena il rapporto tra Wilde e la grande attrice Sarah Bernhardt, “Lucifero in gonnella”, dalla condotta esistenziale asistematica ed eversiva perfettamente in linea con il mito di Wilde.

Insomma, Gianni De Feo decide di raccontare Wilde nel solo modo in cui, probabilmente, è possibile raccontarlo senza tradire la sua stessa eredità creativa, cioè attraverso frammenti, incursioni sonore, eleganti lavori di decoupage poetico, raffinatissime flanerie letterarie. Un Wilde restituitoci nell’euforico ottundimento del vagheggiamento onirico, rievocazione liberty di un oracolo bizantineggiante ma mai obsoleto e recupero scenico del prototipo esistenziale del dandy che ci incanta ancora, nel XXI secolo, dalle altezze siderali del suo ingegno e della sua scomodissima autenticità.

Roma, teatro Lo Spazio, 26 novembre 2016

Claudio Finelli

BALLATA NOTTURNA PER OSCAR WILDE

Uno spettacolo di Gianni De Feo
Atto unico di Valeria Moretti
Diretto e interpretato da Gianni De Feo
Tastiere Giovanni Monti
Percussioni Piero Fortezza
Con la partecipazione in voce nei ruoli di Sarah Bernhardt e di Salomè
di Pamela Villoresi