Alessandro Haber, a La Versiliana, dà voce al famoso Moro shakespeariano.

Alla luce del tramonto, sul pontile di Marina di Pietrasanta, vanno in scena “I tramonti shakespeariani”. Si tratta di una serie di serate appartenenti al cartellone de La Versiliana Festival, in cui voci celebri leggono le parole di William Shakespeare, riviste, per la messinscena del 18 luglio, dal regista Fausto Costantini appositamente per il progetto di Massimiliano Simoni. Tra i partecipanti, Alessandro Haber porta in mezzo al mare il personaggio di Otello.

Spesso un teatro fatto da pochi attori, vestiti semplicemente, con davanti solo un leggio e un copione, può essere più poetico di una performance dalla regia elaborata, animata da ricche scene e costumi e da un esercito di figuranti. Il fascino dell’essenziale e la professionalità della performance trovano il loro habitat naturale in un bellissimo tramonto versiliese, dove il sole ancora illumina di rosso la costa ligure, lasciando l’est nel buio, e dove i profili delle Alpi Apuane si stagliano nitidi nel cielo blu cobalto. Alessandro Haber, con Barbara Bovoli, Antonella Bavaro e Marco Paparella, accompagnati dalle musiche eseguite da Terry Horn, che si adattano perfettamente all’anima della messinscena, salgono sul piccolo palcoscenico. Haber-Otello è ispirato dalla scenografia naturale, indica il mare, le spiagge, le terre, come se quel mare fosse quello da cui proviene con le sue navi, e come se quelle spiagge fossero quelle di Cipro, in cui lo aspetta la sua amata Desdemona. Uno Shakespeare non più dell’epoca in cui è nato, ma più attuale, come se fosse rinato o resuscitato dopo 400° anni dalla sua morte, emerge progressivamente: Otello fuma una sigaretta, Iago è una donna. Nella solennità del ductus si colgono chiaramente parole di un testo riadattato per l’occasione. Gli attori leggono, declamano, non recitano, eppure, nelle loro voci si sente una profondità che colma quelle che non sembrano più mancanze ma ricchezze: la fantasia dello spettatore costruisce il castello in cui abita il comandante Otello, immagina con chiarezza le stanze, vede davanti a sé quel fazzoletto scatenatore dell’ira del protagonista. Il plot della tragedia, che all’epoca era alquanto azzardato poiché poneva nel ruolo principale un uomo di colore (solitamente simbolo di barbarie o di antagonismo), ancora oggi porta con sé temi attualissimi: la voglia di emergere, di realizzarsi nel lavoro, le difficoltà del rapporto coniugale, la gelosia, la brama di avere il possesso esclusivo di ciò che si ama. Dopo 400 anni, tutto sembra amplificarsi e precipitare al di là del dramma, che diventa universale e irrisolvibile. Un presente, il nostro, che ci concede maggiori libertà, ma che nasconde, dietro comodità e progresso, guerre terribili e modi di sentire che hanno conseguenze estreme. Nella voce di Haber, ma anche in quelle degli altri attori, sono vive emozioni che si libano nell’aria; il classico di Shakespeare diventa spunto di riflessione per la realtà presente.

Marina di Pietrasanta – ROTONDA SUL PONTILE, 19 luglio 2016.

Benedetta Colasanti

I TRAMONTI SHAKESPEARIANI – OTELLO – Soggetto: William Shakespeare; interpreti: Alessandro Haber, Barbara Bovoli, Antonella Bavaro, Marco Paparella; versione di: Fausto Costantini; musiche di scena eseguite da: Terry Horn; coordinamento registico di: Fausto Costantini; direzione artistica: Massimiliano Simoni.