img_41731_65307Cosa potrebbe accadere se il tempo dovesse essere fatto fuori? E’ proprio quello che probabilmente si è chiesto Marco Murgia quando nella sua mente sono nati “I fratelli ammazzatempo”, una coppia di bislacchi individui che finiscono con il porre fine allo scorrere dei minuti, facendo nascere sette racconti pubblicati dalle Edizioni Creativa.

Non c’è davvero limite alla fantasia che Murgia utilizza per la preparazione delle sue opere, impiegando ingredienti di qualità: una buona manciata di assurdità, creatività ma quella buona, di prima scelta, un tocco di riferimenti più o meno casuali ad opere e personaggi realmente esistenti e quel pizzico di horror e mistery che non guasta mai quando ci si imbatte negli strani personaggi messi in scena dall’autore.

Da un operaio di una fabbrica che finisce in un dedalo di sotterranei inquietanti in cui scova il senno imbottigliato delle persone fino a dialoghi tra due individui seduti su una panchina avvolti da nuvole di fumo bianco, il lettore imparerà a conoscere i folli universi in cui piacevolmente potrà immergersi.

Una vaga ispirazione alle atmosfere di alcuni episodi di “Doctor Who” o addirittura “Ai confini della realtà” sembrano le vere ispirazioni di questi viaggi psichedelici in mondi totalmente fuori di testa ma che in sé racchiudono delle verità e delle riflessioni alquanto interessanti.

Degne di nota anche le illustrazioni di Alexandra Veneziani che impreziosiscono le pagine dei racconti, immagini che sembrano essere uscite da una vecchissima edizione di un libro di Lewis Carroll ma che denotano tutto lo spirito del libro di Murgia, una lettura valida per l’estate così come ottimo rimedio alla noia puramente invernale.

Gaetano Cutri