Il festival dei colori e della musica che proviene dall’India sta contagiando tutti girando l’Europa con la sua allegria.

holi_danceNonostante fosse l’ultimo giorno di una magnifica estate, un po’ fredda, con tanto di sole, in molti hanno seguito il consiglio ritmato di Pitbull: «Don’t stop the party» ovvero «Non fate finire la festa». Infatti c’è stata una sentita partecipazione all’Holi Dance Festival, l’evento di domenica 14 settembre durato dalle 10:00 di mattina fino a sera nell’Anfiteatro delle Cascine. Questa è una delle tante feste che ormai in questi tre mesi si sono tenute nel cuore verde di Firenze, una iniziativa interessante che sfata i falsi miti e riabilita un bell’ambiente che potrebbe essere sfruttato ancora di più.

Come dicevamo l’Holi Dance Festival, conosciuto in tutto il mondo per essere la festa dei colori e dell’amore, affonda le sue secolari radici nella cultura indiana. Infatti, le popolazioni dell’India, il giorno seguente alla prima luna piena durante il dodicesimo mese, si ritrovano per festeggiare sia la vittoria del bene sul male ma soprattutto per celebrare l’avvento della primavera, lanciando spezie cangianti che rendono l’aria colorata e profumata di allegria e della propria cultura.

Per rispettare, allora, la tradizione si poteva comprare un sacchetto contenente cinque colori (rosso, blu, celeste, rosa e verde) per vederli evaporare  a ogni scoccare dell’ora, come prevedevano le regole che ogni 60 minuti, al count-down, raccoglievano tutti i partecipanti per festeggiare insieme. Anche a Firenze, l’aria si impregnava di colori e di quel profumo leggero del borotalco che non faceva più vedere niente. Era come essere immersi in una nebbia coloratissima di urla e schiamazzi  soffocati dal volume altissimo della musica che contemporaneamente faceva sentire liberi.

Sul palco, a movimentare la giornata, si sono alternati artisti con generi musicali molto differenti l’uno dall’altro proprio per riunire più persone possibili sebbene con gusti differenti. Dalla salsa alla commerciale, alla techno e quindi artisti come Dre Love & The Band,  Biga aka El Climatico,  Millelemmi, Toky, Frank Starr e molti altri ancora.

E se questo è stato il divertimento per ragazzi e adulti, non è mancato quello per i bambini. Infatti la prima parte della giornata è stata interamente dedicata a loro, dalle 10:00 alle 12:30. Un’attività chiamata “I Colori della Musica”, tenuta dagli insegnanti Claudia Propato e Oumi Carry, per stimolare attraverso musica e colori il senso estetico, pratico e ludico dei più piccoli.

Potremmo definire l’Holi Dance Festival come un circo, fatto dei suoi artisti e dei suoi spettatori, che non ha luogo ma è ovunque, in continuo movimento per portare allegria, serenità e amore. Sul sito ufficiale www.holidancefestival.it tutte le prossime tappe, da Milano a Firenze, a Roma fino a Londra. Una nuvola di sole e di colori che si muove sul mondo.

Caterina Baronti